Il tasso di suicidi nei paesi scandinavi non è il più alto del mondo

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Il tasso di suicidi nei paesi scandinavi non è il più alto del mondo (e neppure d’Europa)

“Nei paesi Scandinavi c’è il tasso di suicidi più alto del mondo”. Sono sicuro che, anche a te, è capitato di ascoltare questa frase. Ma siamo sicuri che sia veramente così? Rispondere a questo quesito, aprirà il varco per un’interessante riflessione

Caro amico lettore e cara amica lettrice, quante volte hai sentito dire che il tasso di suicidi dei paesi scandinavi è il più alto del mondo?

Credo che a tutti sia capitato di ascoltare questa frase, al punto da considerarla una verità incontrovertibile.

Ma siamo sicuri che le cose stiamo così? 

Tendo, solitamente, a mettere in dubbio ciò che ascolto, in particolare modo quando si tratta di credenze date per scontate e, apparentemente, “intoccabili”. Non lo faccio perché sono un guastafeste (o, forse, si? 😀), ma ti posso assicurare che farlo, provoca indubbi benefici a livello spirituale.  

 

Il record di suicidi dei paesi del nord – verità o leggenda? 

 

dubbi sul numero di suicidi paesi nordici

 

La scena è questa: serata fra amici. Calici di buon vino rosso. Chiacchiere e scambi di opinioni. Ad un certo punto salta fuori la parola “Svezia” accompagnata da qualche lode. E, subito, immancabile e puntualissima, arriva la fatidica frase…

 

Si, Elvio…ma lo sai che…i paesi scandinavi sono quelli col tasso di suicidi più alto del mondo?

 

Ora, premesso che l’unico “tasso alto” presente nella discussione era, con tutta probabilità, quello alcolico della persona che aveva pronunciato la frase, il punto è che quelle parole mi fanno scattare, interiormente, una sorta di “allarme rosso“.

L’allarme mi scatta ogni qualvolta sento fluttuare nell’aria quel particolare e inconfondibile “odore di credenza“. 

E così, tra me e me, mi chiedo…ma che il tasso di suicidi nei paesi scandinavi sia così alto, è una cosa che so o, forse, l’ho solo sentito dire?” La risposta, come ti immaginerai, è che l’avevo solo sentito dire. 

Insomma, si torna al caro e vecchio “Sacro Boh” di cui ti parlai qualche Spiraglio fa. 

Leggi anche: “Il Sacro boh, ovvero, l’importanza di imparare a dire non lo so”

Se poi vorrai approfondire la “filosofia” del sacro boh ti invito a cliccare qui sopra. Adesso seguimi perché andiamo a verificare come stanno le cose. 

 

Ci leggiamo due statistiche?

 

Questo video mostra il tasso di suicidi nei paesi europei. Si parte da quelli verdi, per passare a quelli gialliarancionirossi e così via. Più il colore diviene scuro più il tasso di suicidi aumenta.

 

 

Già dal video avrai intuito che i paesi più a rischio sono quelli dell’est (ma anche altri, come “l’insospettabile” Francia), più avanti però vedremo meglio le cifre. E so che, qualcuno, si starà chiedendo: ma perché ci parli di questo argomento? 

Lo spiegherò meglio alla fine, voglio anticipare, però, che ha a che fare con la nostra mente e le sue convinzioni, spesso e volentieri, errate. E intraprendere un percorso di crescita interiore significa anche “allenarla” a ragionare in modo corretto.

Chiarito questo andiamo a vedere…

 

…come stanno realmente le cose

 

Troviamo Svezia, NorvegiaScandinavia nei primi tre paesi per tasso di suicidi al mondo?

Ti dico subito che la risposta è no: e non solo non sono ai primi posti al mondo, ma neppure in Europa

Ecco, infatti, il grafico del tasso di suicidi dei paesi europei (puoi cliccare sull’immagine per ingrandirla).

 

tasso di suicidi paesi europei

 

Ai primi posti: Lituania, Lettonia Ungheria. 

Il primo dei paesi scandinavi in classifica è la Finlandia (decimo), segue la Svezia (sedicesima), mentre la Norvegia è addirittura in fondo alla classifica, tra i paesi in cui ci si suicida meno. 

Pertanto, il tasso di suicidi nei paesi scandinavi non è quello più alto d’Europa.

nel mondo? 

Questa tabella di wikipedia mostra che Finlandia, Svezia e Norvegia sono, rispettivamente, al trentaduesimocinquantasettesimo e – addirittura – settantaquattresimo posto.

Ma, allora, come è nata questa credenza? 

 

E se fosse invidia? 

 

numero di suicidi paesi scandinavi e invidia

 

Per circa due anni ho avuto come coinquilina, una ragazza norvegese. Ricordo che lo stato le passava una sorta di “stipendio”, che le permetteva di studiare in Italia. Mica male, vero? 

Già questo fa pensare che forse, qualcosa da invidiare, c’è. Navigando in rete, però, sono incappato su un articolo chiamato “statistiche invidiose e paesi scandinavi” (lo trovi qui) che ha confermato la mia teoria. 

Secondo l’autore, le cause scatenanti della leggenda metropolitana sull’alto tasso di suicidi nei paesi del nord, ci sono stereotipi culturali (la figura del principe Amletoi film di Lars Von Trier, ecc.) ma soprattutto l’invidia sociale. 

La qualità della vita, è effettivamente una delle migliori in assoluto, il PIL pro capite uno dei più alti, la qualità dei servizi impeccabile.

Anche a livello ecologico non si scherza: la Danimarca sarà il primo paese al mondo ad energia 100% rinnovabile (fonte: Life Gate), grazie all’energia eolica. 

E il lavoro? La disoccupazione, in Danimarca è ad un minino storico (4%) e le aziende non trovano più chi assumere. Non c’è il problema di trovare lavoro bensì, casomai, quello, per gli imprenditori, di trovare lavoratori, dato che lavorano già tutti. 

E se guardassimo alle carceri? In Svezia hanno chiuso 4 prigioni per assenza di carcerati, ma se guardiamo la classifica europea per numero di detenuti, secondo te, quali paesi ne avranno meno di tutti? 

 

numero di carcerati paesi scandinavi

 

Se togliamo Isole Faroe (soli 49 mila abitanti) e il minuscolo Liechtenstein, ecco chi occupa gli ultimi posti: Danimarca, Norvegia, Olanda, Svezia, Finlandia e Islanda

Non ne manca neppure uno. Le cifre sono da intendersi ogni 100.000 abitanti e, per capirci, la media dell’Italia è 98, quasi il doppio. (fonte: prisonstudies.org)

Insomma, la qualità della vita è altissima e questo genera (almeno a livello inconscio) una certa invidia. Se poi aggiungiamo il clima forse non troppo gradevole per i nostri canoni e lo mischiamo con i ricordi shakespeariani del principe Amleto ecco spiegata la leggenda del tasso di suicidi nei paesi scandinavi “più alto del mondo”…

…non è vero, ma…ci si consola così 😉

 

Sfatato il mito…cosa abbiamo imparato? 

 

Una lezione di vita, secondo me, molto importante.

Questa storia ci mostra quanto la nostra mente, si faccia “abbindolare” da notizie false che, a forza di essere ripetute da tutti, finiscono per diventare “vere“. E questo, che ci si creda o no, influisce tanto sulla qualità della nostra vita, quanto sulle nostre scelte. 

Nell’articolo sui telegiornali, ho parlato del fatto che gli omicidi in Italia, sono diminuiti di ben 4 volte dal ’92 ad oggi. Eppure la percezione di milioni di persone è che si viva in un costante stato di “allerta criminalità”.

Leggi anche: “I telegiornali rallentano la tua evoluzione, smetti di guardarli”

Ed anche i morti sulle strade sono dimezzati rispetto a quando ero bambino eppure, l’italiano medio, non ha questa percezione. E se non ce l’ha è, appunto, perché ha una mente poco attenta, poco focalizzata, disabituata ad essere presente.

E ad una mente così, si può far credere tanto che il tasso di suicidi nei paesi scandinavi sia il più alto del mondo, quanto qualsiasi altro genere di falsità.

Che fare, allora? Quattro, semplicissime, cose:

  • Essere vigili
  • Fermarsi e riflettere
  • Evitare di parlare per sentito dire
  • Verificare di persona e attentamente le informazioni che si ricevono

Così facendo diventeremo non solo persone più informate, faremo anche un ottimo allenamento spirituale. 

E con questo, mio caro lettore e mia cara lettrice è tutto. 

Come suggerimento per proseguire la lettura, un altro spiraglio della serie “sfatiamo un mito” è…

In amore vince chi fugge? O forse no?

E se questo Spiraglio, un po’ diverso dal solito dedicato al tasso di suicidi nei paesi scandinavi, che…non è il più alto né del mondo… 😂 …ti è piaciuto, lo puoi condividere usando i pulsanti che trovi qui sotto.

Arrivederci al prossimo Spiraglio

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