Benvenuto al Leone, il Re dello Zodiaco | Caratteristiche del segno del Leone

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Benvenuto al Leone, il re dello Zodiaco

Al Leone è stata affidata una delle missioni più delicate e luminose di tutto lo Zodiaco: quella di esprimere la fierezza e la regalità del felino che lo rappresenta e di splendere come l’astro che lo governa, il Sole

Caro lettore e cara lettrice, in questo Spiraglio parleremo delle caratteristiche del segno del Leone. Domenica 22 luglio 2018, alle ore 23, infatti, il Sole è entrato nel segno.

Quinto segno dello zodiaco, elemento fuoco e modo fisso, il Leone è segno di regalità, fierezza e generosità. E qui qualcuno potrebbe pensare… “ma come…mi sembra una presentazione un po’ troppo entusiastica…” – se hai pensato qualcosa del genere, beh, sappi che sono nato sotto il segno del Leone! 🙂

Quindi, obiettivamente, so che stiamo parlando del segno più bello di tutti, non a caso chiamato il “Re dello Zodiaco“. Come l’omonimo felino è il re della foresta, noi Leoni siamo persone speciali ed uniche e…

…e ovviamente sto scherzando 🙂

Mi è capitato, però, in tantissime occasioni di sentir dire che il Leone sia egocentrico, narcisista, pensi solo a se stesso e così via.

Diciamo che c’è un fondo di verità in queste affermazioni, ciò nonostante è bene comprendere più a fondo il segno del Leone, prima di “incasellarlo” in definizioni limitanti.

Il mio intento è, dunque, “sfatare alcuni miti” e chiarire i suoi lati luminosi! Questi, te lo posso assicurare, sono tanti e veramente meravigliosi e…adesso non sto scherzando!

Sarò però altrettanto schietto e sincero nel parlarti dei lati ombra del segno, caratterizzato da un ego veramente d’acciaio, sempre pronto a ruggire ferocemente non appena viene contraddetto o non gli viene riconosciuta il dovuto valore che sente di meritare.

È bene, comunque, ricordarsi che ogni segno costituisce un “corredo animico” su cui ognuno di noi può agire, a livello spirituale, per manifestare le sue migliori caratteristiche.

Iniziamo, quindi, il nostro viaggio tra le caratteristiche del segno del Leone con una splendida metafora.

 

Allegoria

 

allegoria martin schulman

 

A te Leone,

do il compito di rivelare al mondo la mia Creazione in tutto il suo splendore,

ma devi stare attento all’orgoglio e ricordare sempre che si tratta della mia creazione e non della tua,

perché se ti scorderai di ciò, l’uomo nutrirà disprezzo nei tuoi confronti.

Vi sarà molta Gioia nel lavoro che ti affido, ma solo se lo farai bene.

A questo scopo ti farò dono dell’onore.

 

Questa è l’allegoria così come l’ha concepita l’astrologo e scrittore Martin Schulman in Astrologia Karmica vol.1 : riuniti i 12 segni zodiacali, Dio li chiama e consegna a ciascuno la propria missione, evidenziando anche i rischi che si corrono nel compierla.

Il Leone percepisce pienamente dentro di sé la bellezza del creato, e viene chiamato da Dio per esprimerla.

La parola chiave per comprendere il segno è: espressione. Il Leone esprime e crea, conosce la bellezza e la magnificenza del creato e sente l’esigenza di manifestarla, mostrarla agli altri, esibirla.

Il Leone non ha bisogno di nascondersi, occultarsi, non agisce nell’ombra bensì alla luce del Sole, è sincero e talvolta schietto, non è portato a fare “sotterfugi” o macchinazioni mentali e può rimanerci molto male quando le vede fare dagli altri (specialmente se le fanno nei suoi confronti!), è nemico delle “manovre oscure” e calcolate e preferisce esprimersi in modo eloquente, sia quando si complimenta (può mettere in imbarazzo, perché tende ad esagerare) sia quando critica.

 

Ma cosa significa “si tratta della mia creazione e non della tua”?

Se provassi a parafrasare questo messaggio, in parole povere direbbe più o meno…

Caro mio Leone, hai capito bene il tuo dono? So che a volte sei un po’ pigro e ascoltare non sempre è il tuo forte, quindi te lo spiego bene-bene: il dono consiste nel vedere la bellezza del mondo!

Solo che, fai attenzione ora, non te lo sto offrendo per farti sentire migliore dei tuoi fratelli. Infatti, ogni mio figlio è speciale ed ha un dono unico. Tu saprai cogliere, senza troppi sforzi, la bellezza e lo splendore delle cose. Ciò non ti fa più “figo” degli altri ma, anzi, ti dà il compito e la responsabilità di mostrare loro (quando non saranno in grado di vederlo…) il lato luminoso del mondo.

Insomma, il Leone possiede questo dono, ma deve stare attento a non “montarsi la testa”.  Se riuscirà in questo scopo, sarà naturalmente benvoluto e stimato dagli altri. In caso contrario, diverrà piuttosto antipatico…ma di questo ne parleremo tra breve (nei lati ombra) perché adesso ci attendono…

 

…i lati luce del Leone

 

lati luce leone

 

Come abbiamo già visto, la parola chiave è espressione.

In qualsiasi ambito operino, i Leoni difficilmente staranno in un “angolino”, zitti e timidi, senza farsi notare; e i nati del segno a cui dovesse accadere (dipende dal tema natale) sentiranno una certa inquietudine che non si placherà finché non riusciranno ad esprimersi come meglio credono.

Tra le caratteristiche più belle troviamo il calore, la generosità, l’entusiasmo, la fiducia, la creatività, la voglia di giocare, divertirsi, stare bene e far divertire e quella di donare agli altri.

Ci sono quattro archetipi che caratterizzano il Leone: il re (o regina), il bambino, il mattatore ed il giullare.

Il re rappresenta l’abilità di leadership e il carisma, la capacità di essere guida e ispirazione per gli altri. È abile a dirigere un gruppo, un’azienda o persino una nazione.

Non è un caso che Napoleone Bonaparte fosse nativo del segno, così come Bill Clinton e Barack Obama.

L’archetipo del bambino sottolinea una certa innocenza nel modo di fare e di essere, c’è spontaneitàschiettezza.  Il Leone non è ingenuo come i suoi “colleghi” Sagittario, ma è comunque trasparente in ciò che sente e pensa: solitamente non bravo a mentire, tenderà piuttosto a dire la verità, anche in situazioni in cui ciò potrebbe ferire gli altri.

L’archetipo del mattatore si riferisce al grande carisma e alla naturale capacità di “catturare” l’attenzione atrui. L’elenco di attori, cantanti e personaggi del mondo dello spettacolo nativi del segno è praticamente infinito.

Solo per fare alcuni esempi, troviamo: Madonna, Robert De Niro, Whitney Houston, Stanley Kubrick, Louis Armstrong, Sean Penn, Dustin Hoffman e Andy Warhol.

Non esattamente delle personalità che passano “inosservate”, come puoi notare…

L’archetipo del giullare ha a che fare con la voglia di divertirsi e di giocare. Se hai un amico Leone (o Leonessa…) non ti stupire se riderà ed avrà voglia di fare giochi, a volte anche “infantili”. Ogni buon Leone mantiene lo spirito del “fanciullino” attivo e, non di rado, in occasione di matrimoni, raduni di famiglia, scampagnate, potresti trovarli nel gruppo dei bambini, intenti a giocare a gavettoni, rotolarsi in modo spensierato nel fango o fare capriole in un prato.

Insomma, tutto fantastico se non che esistono anche…

 

…i lati ombra del Leone

 

lati negativi leone

 

Difficile dire quale sia il “difetto numero uno” ma, personalmente, al primo posto indico l’orgoglio.

Il Leone si sente punto sul vivo più di qualsiasi altro segno quando la sua dignità viene messa in discussione o, peggio, in ridicolo. Non è vendicativo come lo Scorpione ma può ricordare a lungo chi l’ha contraddetto o è stato in disaccordo con lui, “bollando” tale persona come indesiderata.

A livello involutivo il Leone può sviluppare la patologia del piccolo dittatore: sicuro del suo carisma e delle sue possibilità di successo, può disprezzare gli altri, reputarli inferiori o liberarsi facilmente della loro presenza, certo com’è che, grazie al suo fascino, non rimarrà comunque solo.

Magari non è interessato (come può essere l’Ariete) a competere con gli altri, ma può sentire, semplicemente, di avere delle carte in più. Può arrivare a pronunciare frasi da vero gradasso, tipo: – “perché litigare con quello? È come sparare sulla croce rossa…” – o qualcosa di simile.

Non è frequente che si comporti da dittatore (al Leone non sempre interessa comandare…l’importante è che lui stia bene!) ma può accadere; vale la pena ricordare che Benito Mussolini, ma anche Fidel Castro, nacquero sotto questo segno.

Può essere vanitoso e narcisista e sviluppare una certa “mania” per l’esibizione di possedimenti, oggetti di lusso e macchine sportive. A differenza del Toro (che possiede per il gusto di possedere) al Leone non interessa la ricchezza in quanto tale, ma può amare mostrarla agli altri.

Può essere anche interessato alla moda, alla “bella vitae al lusso: sono nativi del segno Coco chanel e Yves Saint Laurent.

Altro punto di debolezza fondamentale di ogni Leone è la dipendenza dall’approvazione e dall’apprezzamento degli altri. Vuoi fare contento un Leone? Digli “bravo” e metti in risalto quanto faccia bene ciò che fa…entrerai immediatamente nelle sue simpatie.

Ma se, invece, vuoi criticarlo, fai bene attenzione, perché il ruggito potrebbe non farsi attendere. Solitamente il Leone non è uno che “le manda a dire” e pur non essendo “guerriero” l’Ariete o lo Scorpione, può avere scoppi di collera improvvisi e imprevedibili.

L’ego leonino è sicuramente grande, ciò nonostante, non sarebbe corretto, a livello evolutivo, dirgli di non esprimerlo.

Andiamo a vedere perché ma prima…una veloce domanda: ti sta piacendo questo Spiraglio? Se si…e se vuoi aiutarci a crescere…dai un mi piace alla nostra pagina Facebook, rimarrai tra l’altro aggiornato sulle pubblicazioni che facciamo quotidianamente!

 

 

L’ego del Leone

 

l'ego del leone

 

Dire che bisogna “uccidere l’ego” non è mai saggio. L’ego va educato o integrato attraverso il lavoro su di sé, per poter esprimere al meglio le proprie potenzialità.

Leggi anche: Lavorare su se stessi: cosa significa e come farlo

Se questo ha validità generale (l’ego esprime una forma, è la nostra parte materiale, lo spirito che si manifesta sulla Terra), diviene ancora più valido nel caso del Leone.

Infatti (e questo punto lo approfondirò verso la fine di questo post) l’astro che governa il Leone è il Sole, che archetipicamente si riferisce proprio alla personalità: questa non va dunque occultata o repressa ma, anzi, ha bisogno di esprimersi e manifestarsi pienamente, con la stessa fierezza con cui brilla l’astro che dona la vita al nostro pianeta.

E per spiegare meglio questo concetto ti faccio un esempio personale.

 

Spiragli di Luce, Elvio e il Leone

 

L’esempio è proprio questo stesso blog su cui ti trovi, scritto da una persona nata sotto il segno del Leone. Quando iniziai a scriverlo, per una serie di timori, decisi di non espormi: firmavo con lo pseudonimo “Spiraglio di Luce“! Cercando nell’Archivio Spiragli noterai che nei primi 13 post non compare da nessuna parte né il mio nomeuna mia foto.

Poi cosa accadde?

Che percepivo che quella non era la modalità giusta per me. E fu così che pubblicai “Via la maschera“, un articolo in cui raccontavo chi ero. E sai cosa successe? Oltre a sentirmi infinitamente più in pace, nel giro di poco il numero dei lettori del blog quadruplicò.

Leggi anche: “Via la maschera! – Il cambiamento”

Di esempi così ne potrei fare tantissimi. Ogni volta che, durante una lettura evolutiva del tema natale, mi capita di trovare un “Leone timido” o che non si vuole mostrare, che rimane nascosto, che non vuole rendere pubbliche le sue opere e così via, gli chiedo come mai non si espone e, se percepisco che è pronto, gli suggerisco di smettere di attendere e di buttarsi. I risultati sono eccezionali.

 

 

Capito Leone che mi leggi? Buttati!

 

Esprimere l’ego senza identificarsi

 

È proprio questa la soluzione. Ognuno di noi è sottoposto a decine di identificazioni: con la propria professione (“sono un avvocato“…), la propria nazione (“noi italiani siamo”…), il genere (“noi, in quanto donne crediamo che”…) ma anche con le proprie caratteristiche personali e caratteriali.

Come già detto il Leone non ha bisogno di nascondere la propria identità. Lavora per trasformare gli aspetti disfunzionali ma ha il diritto di portare con fierezza anche le maschere del proprio ego. L’importante, sarà ricordare sempre che di maschere (e non di Anima, di essenza…) si tratta.

Se un Leone fa lo scrittore, può godere della gloria, della fama e della soddisfazione che le sue opere danno a se stesso e agli altri, senza però cadere nella trappola dell’identificazione. Professione, relazioni, comportiamo, pensieri…tutto questo fa parte del teatro della vita, si tratta, in ultima analisi di un gioco e il Leone è un vero esperto nell’arte del giocare.

Il Leone evoluto, dunque, giocherà con passione la sua partita e non rinunceràal successo, ma rimarrà consapevole del fatto che tale successo fa comunque parte di un gioco…il meraviglioso gioco della vita.

 

Il Leone in Astrologia esoterica

 

il leone in astrologia esoterica

 

A proposito dei concetti di ego e , scrive Roberto Assagioli

“La meta dell’evoluzione spirituale non è la completa dissoluzione della coscienza priva di ego, come alcune espressioni mistiche sembrano indicare. La scintilla dell’auto-identità, questo dono prezioso e duramente guadagnato dell’evoluzione umana, rimane in eterno, anche nelle entità cosmiche più esaltate, ma può coesistere con un senso di inclusività, universalità e identificazione. Questo è un paradosso e un mistero che può essere compreso solo attraverso la realizzazione spirituale diretta.”

Questo commento ci conferma quanto detto prima: se qualcuno dice ad un Leone di “limitarsi” o di “evitare di mostrare se stesso” gli sta dando, in realtà, un consiglio involutivo: il compito di ogni Leone è splendere come il Sole che, come abbiamo visto, è il suo governatore.

Come il Sole irradia luce ed energia da luogo più visibile per eccellenza, il centro del sistema solare, anche il Leone, nel lavoro, in gruppo e nella società, ha il compito di fare lo stesso. Spesso il Leone lascia un segno visibile del suo passaggio sulla Terra, mettendo una “firma personale” al proprio lavoro. Lo psicanalista e antropologo Carl Gustav Jung era nativo del segno.

Il sentiero del Leone lo porta, gradualmente, a percepire l’esistenza di un sé superiore o Anima e camminare fieramente verso di esso.

Per questo il motto esoterico del segno recita:

 

“Io sono quel sé, quel sé sono io”

 

Mano a meno che il Leone progredisce lungo il sentiero evolutivo, orienta i propri interessi verso la volontà di guidare i gruppi di cui fa parte, di illuminare i gruppi che guida, verso lo studio esoterico e spirituale e la meditazione.

Realizzata la propria missione personale, inoltre, si occupa di guidare gli altri verso il successo e la propria parte più luminosa.

 

In tutti noi c’è una parte di Leone…

 

leone nel cielo natale

 

Questo Spiraglio vale per tutti, perché tutti abbiamo il Leone nel nostro cielo di nascita. Inoltre c’è sempre una fase leonina, di affermazione di sé e della propria identità, nello sviluppo.

Il tema natale ci dirà poi (attraverso pianeti, case e aspetti) in quale settore della vita essa si manifesterà. Prima di concludere, ci tengo a riportare un mantra leonino, una meditazione sui valori del Leone, i quali sono, appunto, presenti nell’Anima di ogni essere umano

 

“Più radioso del Sole,

Più puro della neve,

Più sottile dell’etere,

È il sé, lo Spirito dentro di me.

Io sono quel sé, quel sé sono io”

 

Riguardo al tema natale, ti lascio un link di approfondimento e ricordo che, se sei interessato a scoprire cosa vogliono comunicarti i tuoi archetipi puoi prenotarne uno che svolgeremo insieme. Tutte le info qui:

Astrologia Spirituale e Lettura del Tema Natale

 

Hanno aiutato alcune riflessioni di questo post i pensieri presenti in “Astrologia Esoterica” dello scrittore inglese Douglas Baker.

 

E con questo è tutto, caro amico e amica mia, se questo Spiraglio sulle caratteristiche del segno zodiacale del Leone ti è piaciuto, condividilo ed aiuta la diffusione di queste informazioni. Basterà cliccare sui pulsanti che trovi qui sotto!

Un abbraccio luminoso
Elvio

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