La magica unione tra Spiritualità e Narrativa: Ali di Sabbia di Vanna Ivone

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La magica unione tra Spiritualità e Narrativa: Ali di Sabbia di Vanna Ivone

Definirei “Ali di sabbia” un romanzo evolutivo, un genere di letteratura veramente speciale in cui il racconto di una storia d’amore si fonde con il percorso di crescita e scoperta di sé dei due protagonisti, Nicla e Corrado. In questo Spiraglio l’intervista all’autrice, Vanna Ivone

Ali di Sabbia” di Vanna Ivone. Si, devo ammettere che ne avevo già sentito parlare, già tanti mesi fa!

La mia curiosità sul web (e non solo), unita alla magica sincronicità che spesso muove la grande trama della vita, mi aveva già fatto notare questo libro.

Solo di sfuggita, però. Non avevo approfondito. Eppure, il titolo mi era rimasto impresso. Sto parlando di un po’ di tempo fa. Non tantissimo, qualche mese o forse poco più. Mi ero quasi “dimenticato” di questo libro, se non che, evidentemente, alcune opere sono “destinate” a ricomparire quando meno te lo aspetti.

E sai cosa credo?

Che il web sia un dono. Un regalo arrivato per connettere l’umanità.

Come dice Vanna tramite il suo sito

la vita è una tela bianca, e i nostri destini si intrecciano al suo interno come filamenti Condividi il Tweet

Evidentemente il destino di Vanna ed il mio in qualche modo dovevano intrecciarsi, e così è stato.

Ad un certo punto, tra noi è iniziata una conversazione, c’è stata la scoperta, da parte sua, di Spiragli di Luce, la ri-scoperta, da parte mia, di Ali di Sabbia

….ed ora eccomi qui, con immenso, piacere, ad intervistarla e a far conoscere il suo bel libro, che ho letto (ma sarebbe meglio dire: divorato) con grande passione e che, in tutta sincerità, vale la pena conoscere.

Ma prima dialogare con la nostra amica scrittrice, facciamo un passo indietro.

Vanna, nata sotto il segno dello Scorpione, ha appena 25 anni ed è al suo secondo romanzo, con il terzo in preparazione. È pugliese, di un piccolo paese in provincia di Bari, ha tante storie da raccontare ed una visione di se stessa a mio parere molto interessante:

 

“Mi piace pensare di essere non solo il mio passato, ciò che ha determinato la mia vita fino ad ora, ma anche il mio futuro…”

 

Così recita la pagina “chi sono” del suo bel sito (alla fine troverai il link!); una visione ed una storia personale che fa simpatia ed ispira. Una dimostrazione in più di ciò che, qui su Spiragli di Luce sosteniamo da sempre: che quando il talento si pone al timone della vita, questa assume colorazioni e sfumature nuove ed inaspettate.

Come ogni buon Scorpione che si rispetti, con tutta la potenza emotiva che contraddistingue il suo segno dice: “mi piace trasmettere emozioni, offrire modi diversi di guardare e scuotere la coscienza di chi legge”.

Tutti e tre obiettivi ampiamente raggiunti, almeno col sottoscritto.

 

una scrittrice pugliese e il mare

 

Ma adesso via alle domande e, soprattutto, via alle risposte di Vanna Ivone!

 

1) Cara Vanna, “Ali di sabbia” è un libro particolare, un “romanzo spirituale” che coniuga il racconto di una storia d’amore con un percorso di conoscenza di sé. Vuoi raccontare ai lettori di Spiragli di Luce il perché di questa scelta?

Ho scelto questa forma per permettere a chiunque di avvicinarsi ai temi dell’evoluzione, con uno sguardo rivolto alle relazioni. Attraverso una storia puoi riconoscere emozioni che anche tu hai vissuto, così si attiva una trasmutazione che va oltre il livello mentale, tipico dei saggi. Alcuni lettori mi dicono di aver sentito qualcosa smuoversi in loro a livello emozionale, per questo a me piace chiamarli anche romanzi di trasformazione.

 

2) Negli ultimi anni sempre più persone si interessano alle tematiche della crescita personale e spirituale. A tuo parere, perché questo sta accadendo? 

 

A mio parere, quello che il mondo precostituito offre, non è più abbastanza. Gli schemi sociali, la morale cattolica e gli interessi prettamente economici costituiscono un peso ormai tanto opprimente che, come una forza uguale e contraria, la coscienza emerge in cerca di altro. Credo sia diventato indispensabile considerare gli aspetti spirituali dell’esistenza senza delegarli, ma imparando a riscoprirli. Dobbiamo tornare a ricordarci dei riti, come scriveva Antoine de Saint-Exupéry, a ricordare la sacralità della vita.

 

vanna ivone ali di sabbia

 

3) Entriamo ora nella storia di “Ali di sabbia”: quello di Nicla e Corrado è un amore profondo e intenso, ma anche tormentato. Come mai amare è così difficile?

L’amore è semplice, naturale. Guarire se stessi è un po’ faticoso: conoscersi a fondo e accettare le proprie ombre così come i propri talenti. L’incontro tra Nicla e Corrado li spinge all’interno dell’amore stesso e li spoglia di tutto ciò che non è più necessario. Ecco, spogliarsi, liberarsi dal passato a volte è difficile.

 

4) Ed ora una domanda più personale, Vanna, vuoi raccontare ai nostri lettori qualcosa di te?

Mi interesso di tematiche evolutive da quando avevo 19 anni, ma ho una formazione di tipo scientifico. Per un po’ sono stata una studentessa di medicina, ma la mia indole creativa non poteva sopportarlo a lungo. Così ho lasciato tutto e ho iniziato a realizzare abiti e a scrivere. Non è stato facile deludere le aspettative dei miei familiari per seguire me stessa, ma sono più felice ora.

 

vanna ivone

 

5) Se ben ricordo, nella nostra prima conversazione, mi hai detto che il cerchio sciamanico, quello che nel libro chiami “Dance Vitae”, non è un’invenzione letteraria: esiste per davvero!

Sì che esiste! Noi lo chiamiamo “Cerchio del Sole e della Luna” e posso dire non sarei quella che sono oggi senza aver vissuto certe esperienze nel Cerchio, per questo ringrazio sempre i miei compagni di viaggio e Marta Di Masi che l’ha creato e lo cura da quasi dieci anni.

 

6) Una curiosità personale: vieni da un piccolo paese, in Puglia, ed hai trovato un meraviglioso gruppo con cui lavorare spiritualmente. Sembrerebbe la riprova che le attività spirituali non si concentrano solo nelle grandi città…Milano o Torino…

Per quella che è la mia esperienza, posso dire che un Centro d’Amore in evoluzione diventa un fortissimo attrattore per tanti altri, non importa dove ti trovi. In questo caso la prima a mettere al centro l’amore è stata la mia insegnante, Marta, e poi si sono unite tante anime affini le une alle altre; l’amore si è diramato. Credo di aver incontrato esattamente chi avevo bisogno di incontrare.

 

cerchio dance vitae

 

7) Mi è sembrato di intuire, da alcune belle citazioni che hai inserito in Ali di Sabbia, che ti piaccia la musica…o sbaglio? 🙂

Mi fa piacere tu le abbia notate Elvio! 😀 Sì, amo la musica: è fondamentale per lavorare a livello emozionale e per innalzare le nostre vibrazioni, non potrei farne a meno. Se avessi potuto, avrei scelto Desert Rose di Sting come colonna sonora del book-trailer!

 

8) Ah, hai girato anche un book-trailer?

Sì, con altri giovani della zona in un fantastico lido di Monopoli, vicino al Capitolo. Girare la scena all’alba è stata la cosa più bella, perché ho potuto guardare i miei personaggi e le loro emozioni assumere forme, colori e musica.

 

E Adesso…riprendo la parola io (Elvio) per dirti due cose: la prima è che, se questa intervista ti sta piacendo, ti chiedo solo un istante del tuo tempo per dare un mi piace alla nostra pagina Facebook! Ci aiuti a crescere e rimarrai aggiornato sulle nostre pubblicazioni!

 

 

…e la seconda è che qui sotto trovi il book-trailer di Ali di Sabbia, quello di cui parlava Vanna poco fa…

 

 

9) Quanto c’è di Vanna nel personaggio di Nicla?

Un pizzico, o forse più.

 

10) Per concludere, ci vuoi raccontare qualche progetto per il futuro?

Sto terminando di scrivere il mio terzo romanzo, che racconta di Diana e del suo grande amore e maestro, per portare i lettori in Perù, Irlanda ed Egitto. Una bella sfida!

E con questo è tutto!

Se vuoi scoprire di più su Vanna, qui trovi il suo Sito e Blog personale.

Mentre qui c’è la sua pagina Facebook!

 

presentazione libro vanna ivone

 

Infine, due link per proseguire la lettura qui su Spiragli di Luce, come sempre in tema, e quindi, altre due storie personali.

La prima è quella di Andrea Gottardi, fotografo veneto che ha deciso di partire con un furgone giallo per scattare foto in mezza Italia…un furgone arrivato in un modo un po’ rocambolesco…ma non anticipo altro perché tutta la storia la trovi qui:

In giro con Andrea Gottardi, il fotografo viaggiatore e il suo “Giallone”

e poi la storia di Fabrizio, conterraneo di Vanna che dopo vent’anni di lavoro per una multinazionale ha fatto una scelta coraggiosa e alternativa, come dice il titolo…

Fabrizio: mollo tutto e vado a vivere in un trullo!

 

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