Come difendersi dall'inquinamento elettromagnetico - Suggerimenti pratici

 Iscriviti ai nostri Feeds

Come difendersi dall’inquinamento elettromagnetico – Alcuni consigli pratici

In questo Spiraglio ti parlerò di metodi per difendersi dall’inquinamento elettromagnetico, un problema a volte sottovalutato, ma importante. Curare la nostra evoluzione, infatti, significa non tralasciare nulla e l’elettro-smog, con la grandissima crescita di antenne per i cellulari, wi-fi e quanto altro, non è un problema di poco conto…

Oggi parliamo di elettro-smog, cercando prima di capire in che cosa consiste e poi vedendo alcuni consigli pratici per ridurre l’impatto dell’inquinamento elettromagnetico (ormai dilagante) nella nostra vita.

Si tratta di una forma di inquinamento particolarmente insidiosa in quanto non percettibile direttamente dai nostri sensi. Le radiazioni non si vedono, non si ascoltano, né si odorano.

Forse non tutti sanno che, come riportato da questo articolo di Greenme.it,

“L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro classifica i campi elettromagnetici a radiofrequenza insieme alle sostanze che potrebbero risultare cancerogene per l’uomo, come il piombo, la benzina e il DDT.”

In questo articolo esamineremo, quindi, in cosa consiste questo tipo di inquinamento ed alcune precauzioni efficaci per difendersi dall’inquinamento elettromagnetico. 

 

Scienza e malattie causate da elettro-smog

 

risultati test scientifici elettrosmog

 

Se segui il blog, saprai ormai che sono un ingegnere. Un “ex” ingegnere che si dedica alla diffusione di principi spirituali; ebbene, ogni tanto mi trovo ad ascoltare con curiosità la frase questo non è scientificamente dimostrato”.

Perché guardo con curiosità a questa frase? Perché, semplicemente, mentre in alcuni casi ci si trova di fronte ad idee palesemente infondate, altre volte potremmo semplicemente dire che la scienza non ne ha ancora dimostrato la validità. La scienza del 2017 possiede la conoscenza della…scienza del 2017! È una tautologia, ma ciò a volte sfugge.

Nulla sappiamo su che cosa scoprirà la scienza nei prossimi 50 anni.

Inoltre, ci sono scoperte scientifiche che in realtà sono state fatte ma o non si è ancora in possesso di dati su larga scala o semplicemente le ricerche svolte non sono note al grande pubblico. 

È proprio il caso dell’elettro-smog. Come si può pensare che l’uso di cellulari, antenne, wi-fi, forni a microonde ed altri dispositivi che “bombardano” di radiazioni il corpo non sia dannoso per la salute? 

Ovviamente lo è, ma è probabile che ci vogliano ancora tanti anni per stabilire in modo certo la relazione tra esposizione ad inquinamento elettromagneticomalattie. 

Alcuni esempi: c’è stata una perizia del tribunale sul caso delle antenne di Radio Vaticana che conferma la correlazione tra l’esposizione alle onde elettromagnetiche e l’aumento di leucemie e linfomi nei bambini fino a 14 anni che abitavano a ridosso degli impianti (e per approfondire ti rimando a questo articolo di Repubblica).

C’è anche un’altra sentenza del Tribunale di Ivrea che riconosce il legame tra tumore ed uso eccessivo del cellulare, la trovi in questo articolo.

Inoltre, cito dal sito della Geolam (un’azienda che si occupa da anni della ricerca nel campo dell’elettrosmog, di cui ti parlerò tra poco):

il medico e ricercatore tedesco Ernst Hartmann dichiarò, a partire dal 1961, dopo anni e anni di sperimentazioni su migliaia di cavie, eseguite nei suoi centri, che questi fattori nocivi nel 65% dei casi sono causa di malattie, da semplici disturbi fino al cancro”.

Infine, se qualcuno volesse informarsi ancora più approfonditamente, lascio il link a questa relazione sulle leggi a tutela dei danni causati dall’inquinamento elettromagnetico, della quale cito il significativo finale:

in attesa che la scienza dia altre risposte sugli effetti dell’elettromagnetismo, conviene cautelarsi: come insegna l’esperienza, se il principio di precauzione fosse stato adottato per altre criticità ambientali (si pensi all’amianto, per esempio), si sarebbero ridotti enormemente rischi e problemi per l’uomo e l’ambiente.

Detto questo, c’è qualcosa che possiamo fare? Certamente si!

 

Come difendersi dall’inquinamento elettromagnetico – I magneti Geolam

 

Ho citato poco fa la Geolam. Ho conosciuto questi dispositivi grazie a “Riti quotidiani di Risveglio”, il nuovo libro di Andrea Zurlini Federica Ronchi, un prezioso testo che ritengo unico nel suo genere: si tratta di una raccolta, breve ma approfondita, di pratiche, rituali, abitudini per la nostra vita di tutti i giorni, che vanno da mantra e preghiere da recitare al risveglio e durante la giornata, passando dalle abitudini alimentari e pratiche di disintossicazione, fino a tanti suggerimenti su precauzioni da prendere per rendere più salubre l’ambiente domestico.

Fra queste ultime, sono citati, appunto i biomagneti al Silicio della Geolam.

Questi dispositivi riducono sensibilmente le problematiche più frequenti causate dall’elettrosmog, quali stress, stati di affaticamento, emicranie, disturbi del sonno e digestivi.

C’è un’interessante prova che viene proposta sui fogli illustrativi del bracciale Transmission (foto qui sotto lo trovi descritto e testato su questa pagina) che consiste nel testare le bevande prima e dopo averlo indossato

 

bracciale transmission geolam

 

Anche se può sembrare incredibile, ebbene, il sapore delle bevande cambia leggermente e diviene effettivamente più gradevole indossandolo.

Sia sul sito dell’azienda che sul Canale YouTube sono presenti approfondite descrizioni sui test eseguiti su ogni prodotto. Il materiale e le informazioni sono numerose, rimando quindi a sito e canale (trovi i link a fine post) per ulteriori approfondimenti.

Personalmente, uso il bracciale da circa un mese e posso testimoniare che, soprattutto lavorando al computer, il beneficio che dà è evidente, in termini di maggiore lucidità, minore stanchezza e affaticamento.

Passiamo ora a vedere altre precauzioni su come difendersi dall’inquinamento elettromagnetico.

 

Spegnere il wi-fi la notte

 

wi-fi

Mentre dormi, non hai bisogno di navigare su internet, giusto? È una buona abitudine, dunque, spegnere il router quando vai a letto.

Qualsiasi dispositivo elettronico (ed anche elettrico, il phon ad esempio) genera un campo elettromagnetico a cui il nostro corpo è costantemente esposto.

Prova a controllare dal tuo cellulare o computer il numero delle connessioni wi-fi costantemente accese: se vivi in città e in condominio, potresti scoprire che il dispositivo coglie anche 15 o 20 segnali contemporaneamente: si tratta di 15 o 20 campi elettromagnetici che stanno attraversando il tuo corpo, in ogni momento.

Allora spegni almeno il tuo router, in tal modo, dato che il campo magnetico diminuisce a seconda della distanza, spegnendo il tuo eliminerai le onde a te più vicine. Una buona idea potrebbe essere anche parlarne con i vicini (se hai confidenza con loro, altrimenti, potrebbe essere una buona “scusa” per conoscerli e guadagnarti la confidenza necessaria!) ed invitali a fare altrettanto.

Tra l’altro, il router, come tutti i dispositivi elettrici, consuma energia, quindi, anche se di poco, spegnendolo tutte le notti, ridurrai il consumo in bolletta.

 

Cellulare

 

cellulare e elettrosmog

 

Difendersi dall’inquinamento elettromagnetico, come avrai ormai capito, significa agire su più fronti.

Un altro fra questi riguarda il cellulare ed, in particolare, la dannosa abitudine di metterlo sul comodino quando si va a dormire.

Il problema è che, così facendo, stai “inondando” corpo ed in particolare il cervello di inutili radiazioni. Una buona idea allora è mettere il cellulare in modalità aereo o, se per qualche motivo non lo puoi fare, per lo meno metterlo in ricarica ad almeno tre metri dal letto.

Quando invece lo usi di giorno, usa gli auricolari in modo da allontanarlo da te: parlare col cellulare all’orecchio, infatti, significa bombardare” il cervello con onde che continuamente vengono generate (ricevute ed inviate) durante lo svolgimento della telefonata.

E se sei reperibile e devi tenere il cellulare sul comodino, segui questo consiglio sul sito Geolam! 🙂

 

Televisore

 

Per difendersi dall’inquinamento elettromagnetico, è utile anche evita la tv in camera da letto.

Lo so, molte persone amano guardare la tv comodamente dal letto, eppure, è meglio destinare ogni ambiente ad un’attività. La nostra mente ed il nostro inconscio abbinano le attività al luogo in cui le svolgiamo (questo è il motivo del perché, ad esempio, a chi fa arti marziali, basta entrare nel dojo per cambiare radicalmente atteggiamento) allora vedi la tv in salotto e poi vai a dormire.

Suggerisco magari una buona lettura prima di dormire. Leggere alimenta la mente e rilassa, ci prepara a dormire bene. Personalmente, vivo da sette anni senza televisione, ma mi rendo conto che per tanti è una soluzione troppo “estrema”. Dedicare però alla tv un momento della giornata ed un ambiente apposito.

 

Passeggiate nel verde e in mezzo alla Natura…la bellezza del dis-connettersi!

 

passeggiate nella natura

 

Ormai il cellulare, il tablet, il pc, sono diventati dispositivi praticamente indispensabili che molti credono di dover avere sempre a portata di mano.

Io stesso, facendo il blogger, viaggio spesso a braccetto con il mio mac e controllo l’andamento del blog, i messaggi, ecc. attraverso le app che ho installate sul cellulare. Eppure, ti confesserò che questo eccesso di connessione, a un certo punto, ha iniziato a disturbarmi.

Riflettici un attimo: non è forse vero che, solo dieci anni fa, eravamo mille volte meno reperibili di ora? Certo, esisteva già il cellulare e si parlava tramite chiamate ed sms, ma l’epoca dei Social Network (Facebook, Instagram, ecc.) non era ancora iniziata. Non stavamo lì a chattare continuamente, a controllare notifiche e commenti di continuo, eppure vivevamo lo stesso.

Allora, personalmente, ho preso delle precauzioni: pubblico in certi orari, ho amici e colleghi che mi aiutano a farlo, rispondo ai messaggi una volta al giorno anziché continuamente, ogni volta che ne ricevo uno.

Includere nelle nostre abitudini queste precauzioni è di fondamentale importanza per difendersi dall’inquinamento elettromagnetico e recuperare uno stile di vita salutare.

Oltre a quanto dicevo, almeno due volte alla settimana faccio una bella passeggiata in mezzo al verde lasciando a casa il cellulare.

Ti assicuro che è una bellissima sensazione e ti invito a provarla. Non sei reperibile, nessuno ti può cercare, trovare e neppure dare fastidio. Stai dedicando quella mezz’ora solamente a te stesso e a te stessa. È una bella sensazione di libertà.

E se, mentre lo fai, ti senti male…beh…puoi sempre usare il formidabile esercizio del ricordo di sé (che trovi in questo Spiraglio): osserva le sensazioni che senti…stai facendo la cosa più bella che puoi, dedicandoti del tempo…eventuali sensazioni negative…a poco a poco si trasformeranno.

 

Combattere l’elettro-smogapprofondimenti

 

Difendersi dall’inquinamento elettromagnetico potrebbe non sembrare semplice: troppe antenne, sopratutto in città, troppe abitudini difficili da togliere. Eppure, lavorare su queste ultime può diventare un ulteriore fonte di lavoro su noi stessi (e se non hai chiaro cosa si intenda con questa espressione, troverai un link  a fine post per approfondire).

Per maggiori approfondimenti sui dispositivi prima citati, puoi consultare il sito della Geolam: www.geolam.org e relativo canale Youtube che trovi cliccando qui.

Lascio due Spiragli che possono aiutare ed integrare quanto detto. Per chi, oltre a ridurre le onde elettromagnetiche, fosse interessato anche a liberarsi del fumo, c’è questo post a disposizione:

Ho smesso di fumare! Ecco come ho fatto

Mentre chi ha bisogno di più indicazioni per trovare volontà convinzione spirituale ed interiore per affrontare questi cambiamenti di abitudine il suggerimento è:

Lavorare su se stessi: cosa significa e come farlo

e, infine, se questo Spiraglio su come difendersi dall’inquinamento elettromagnetico ti è piaciuto….condividilo usando i pulsanti in fondo al post 

 


Crea la Vita che Vuoi

Crea la Vita che Vuoi
Fai decollare la tua carriera, migliora le tue relazioni e realizza il tuo potenziale


Transurfing in 78 Giorni

Transurfing in 78 Giorni
Corso pratico per Gestione la Tua Realtà


Lo Zen e l'Arte della Ribellione

Lo Zen e l’Arte della Ribellione
A bordo di un sidecar nella fantastica storia di Arianna

 

Commenta con Facebook

Lascia un commento