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Il treno che passa una volta sola, non smette mai di passare

Se anche tu hai avuto paura del  “treno che passa una volta sola nella vita”, finalmente, puoi mettere da parte questo timore. Se il treno è quello giusto per te, passerà ancora

Caro amico e cara amica, da un po’ di tempo sto riflettendo sul mito del “treno che passa solo una volta” e, devo dire, ogni volta che lo sento ricordare, nelle sue varie forme, mi fa sorridere.

Ma non ti preoccupare: si tratta, appunto, di un mito.

Ognuno di noi, infatti, ha un cammino evolutivo da percorrere, ed ognuno (nessuno escluso) ha la possibilità di percorrerlo fino in fondo, portando a termine la propria missione. 

 

Il cammino evolutivo

 

Succede a tutti quanti: giunti ad un certo punto della nostra vita, veniamo raggiunti da una chiamata evolutiva.

In genere, questa, si presenta dopo (o insieme) ad una crisi.

La crisi arriva a darci l’opportunità di rompere gli schemi, spezzare gli indugi, e con il suo impeto di disperazione e rottura, ci fornisce l’impulso che ci scaraventa fuori dalla nostra zona di confort. 

È accaduto a me, e a milioni di persone in tutto il mondo.

Si parlava di tutto questo con un bel gruppo di amici, solo pochi giorni fa, bellissime persone dal cuore d’oro, ragazzi  e ragazze impegnati alla ricerca del vero sé e del sentiero da imboccare. Ed è stato proprio in quel frangente che è nata la domanda: come si fa ad imboccare il sentiero giusto? 

 

Il sentiero giusto è situato proprio di fronte a te

 

sentiero giusto della vita

 

Al momento della nostra nascita, l’Anima si incarica di predisporre per noi un piano evolutivo che porterà nella vita scoperte, sfide missioni da realizzare. Si tratta del grande gioco della vita, al quale tutti partecipiamo e nel quale ognuno la possibilità di vincere.

E “vincere”, in questo caso, significa portare a termine la nostra missione, comprendere cosa siamo venuti a fare sulla Terra ed impegnarci poi per realizzarlo. 

L’ipotesi del treno che passa una volta sola, farebbe pensare che l’opportunità di auto-realizzazione arriva in una sola, magica ed unica occasione, e che perduta quella, non ce ne saranno altre.

È una visione fatalista, forse pure poetica ma, per fortuna, non veritiera. Davvero vogliamo pensare che l’Anima scelga una strada e ci dia una sola ed unica possibilità, persa la quale, non ve ne saranno altre?

La realtà è che il nostro cammino, quello che ci condurrà alla meta dell’auto-realizzazione, è sempre ad un passo da noi: tutto sta nell’imboccarlo.

Come ti dicevo poc’anzi, ne parlavamo qualche giorno fa. Uno dei ragazzi dal cuore d’oro, e precisamente una ragazza dall’animo coraggioso ci ha raccontato di avere un dubbio.

C‘è una strada da prendere ma…” – diceva- “…come si fa a capire qual è“? 

Le ha risposto un ragazzo con lo sguardo pieno di luce, scegliendo con cura le parole, forse la stessa cura che serve per scegliere il cammino corretto. 

La nostra vita è come una statua – le ha detto – proprio come essa va modellata con grande sapienza e creatività. 

Le ha ricordato le parole di Michelangelo, secondo le quali, l’opera d’arte è già presente all’interno del blocco di marmo.

E così come la statua si ottiene togliendo le parti in eccesso anche la nostra vita si modella abbandonando i vicoli ciechichiudendo le porte che non conducono da nessuna parte.

Se lo facciamo, con pazienza ed entusiasmo, alla fine di porte ne rimarrà una sola, solo un sentiero da imboccare, quello perfetto che ci condurrà alla Gioia. 

Imboccare il sentiero giusto

 

uomo al centro di un incrocio

 

Non si tratta di aggiungere bensì di togliere. Proprio come faceva Michelangelo. 

Questo principio è noto anche nel Tao come il principio della pietra grezzaNe parlo in uno spiraglio intitolato “Cosa significa alchimia” che troverai a fine articolo.

Siamo sulla Terra per imparare a lasciar perdere i sentieri che non portano da nessuna parte e, accantonati questi, imboccare quello giusto per noi.

Si comprende un po’ meglio, adesso, perché la teoria del “treno che passa una volta sola” non può funzionare?

Nel dedalo di sentieri da imboccare, sarà mai possibile che quello giusto appaia solo in un istante, per poi tornare a richiudersi, condannandoci a vagare per quelli senza uscita? Per fortuna non è così che funziona.

Manca ancora un tassello perché sia chiaro fino in fondo.  

Torniamo alla bella serata, all’incontro con gli amici speciali. La ragazza dall’animo coraggioso, dopo aver riflettuto sulla metafora della scultura, si rivolse ancora al ragazzo dallo sguardo pieno di luce. 

Gli disse che era facile, per lei, capire che la necessità di togliere anziché aggiungere. Ciò nonostante, qualcosa ancora non le tornava.

Ad esempio” – disse, esitando – “cosa accade se tolgo, quindi se chiudo una porta, che magari invece doveva rimanere aperta?” 

 

Il treno che passa una volta sola…continua a passare finché non sali! 

 

io che cammino sui binari

 

Il ragazzo dallo sguardo pieno di luce le sorrise ancora, un sorriso che lasciava trapelare calma e comprensione.

Capisco quello che dici” – iniziò – “ci ho riflettuto anch’io. E sono giunto ad una conclusione: se commetti l’errore di chiudere la porta giusta, proprio quella che doveva rimanere aperta, questa, prima o poi, si riapre da sola. 

Ed è vero, il ragazzo dallo sguardo pieno di luce aveva ragione. E sai perché lo posso affermare? Perché è accaduto a me. 

Ho chiuso una porta della vita, sbagliandomi, e questa si è aperta di nuovo. Il treno che passa una volta sola, come per magia, è tornato a passare.

È accaduto quando avevo 19 anni: stremato dalle troppe difficoltà del mondo della musica, decisi di smettere di suonare per studiare ingegneria. In fondo, non è andata male: ho studiato con un’ottima media e mi sono laureato.

Eppure, giunto all’ultimo anno di studi, iniziai a sentire che la musica mi mancava. Una mancanza che, giorno dopo giorno, si ingigantiva a dismisura, fino a diventare intollerabile. Fu così che riniziai a suonare: prima solo un’oretta, la sera, prima di cena, poi sempre più frequentemente, fino a quando presi la decisione di lasciare il lavoro e gettarmi anima e corpo per seguire la mia passione.

Da lì a poco mi sarei esibito su centinaia di palchi, in tutta Italia.

Me ne ero andato sbattendo la porta dalla delusione, eppure, essa, si era letteralmente e nuovamente spalancata, praticamente da sola. Io non avevo fatto altro che varcarla.

Il treno che passa una volta sola era passato di nuovo

 

La missione dell’Anima (e i treni che è meglio perdere…)

 

cammino in mezzo alle nuvole

 

Forse ti starai chiedendo: ma è proprio vero? Sul serio i treni continuano a passare? Davvero non esistono treni che passano e non tornano più?

Il principio generale è tanto semplice quanto geniale: se sei venuto sulla Terra per realizzare la tua missione, allora possiedi anche le giuste qualità per realizzarla, per portarla a termine. Se arriva il treno che passa una volta sola, e non torna beh…molto semplicemente…quel treno non ti avrebbe condotto alla meta! 

Oppure, chissà, magari il treno ti ci avrebbe pure portato, ma forse non era il mezzo adatto per raggiungerla. Come dice un famoso adagio, infatti…

Digli al treno che passa una volta sola, che posso pure andare a piedi! Condividi il Tweet

 

Come sempre chiudo consigliandoti altre due letture.

Il primo è lo spiraglio nel quale parlo del principio della pietra grezza (e non solo…) si chiama: Cosa significa Alchimia?.

Il secondo, dato che abbiamo parlato di cammini evolutivi riguarda un libro a cui tengo molto…lo trovi in questo spiraglio: Il salto quantico dalla tristezza alla felicità – Il potere di Adesso.

E se questo post sul famigerato treno che passa solo una volta ti è piaciuto, se ti ci sei rispecchiato o rispecchiata, lo puoi condividere con i tuoi amici. Grazie e arrivederci al prossimo spiraglio. 

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4 comments

  1. Semplicemente fantastico…davvero complimenti
    Il viaggio è già la destinazione…

    Rispondi
    • Grazie mille cara Marianna,
      proprio così, nel viaggio è già contenuta sia la partenza che l’arrivo, con tutte le tappe intermedie con i loro grandi e profondissimi insegnamenti, anche se non sempre, questi ultimi, facili da cogliere a prima vista.

      Rispondi
  2. Molto interessante questa visione del treno che …ripassa. Ci credo 😉

    Rispondi
    • Già,

      è una visione basata sul fatto di averlo (per fortuna!) comprovato in prima persona. Un abbraccio Fulvia 🙂

      Rispondi

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