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Come meditare a letto | Alcune idee pratiche

So che un articolo intitolato “come meditare a letto” può far ridere, al principio ha fatto ridere pure me. Tutto, infatti, è nato da una curiosa ricerca fatta su internet. E mi ha fatto pensare che un post dedicato a questo argomento poteva essere interessante…

Qualche giorno fa, facendo una ricerca su Google, ho scoperto che, ogni mese, tante persone cercano la frase “come meditare a letto” sui motori di ricerca.

La cosa, lì per lì, mi ha divertito non poco, poi però ho pensato che, in effetti, uno spiraglio su questo argomento sarebbe stato interessante, perché quando siamo sdraiati il nostro corpo è sicuramente molto rilassato, un ottimo punto di partenza per una buona meditazione. Io stesso medito sdraiato, magari la sera prima di dormire o la mattina appena sveglio. C’è, inoltre, una delle posizioni dello yoga che si chiama shavasana e si esegue proprio da sdraiati

 

La posizione del Shavasana

 

Shavasana (o savasana), letteralmente “posizione del cadavere” è una posizione supina (sdraiati a pancia in su) dello yoga. 

Il nome non ti deve spaventare. I nomi delle asana posture dello yoga sono metaforici e, che io sappia, nessuno è mai morto praticandola, anzi! Si raggiunge un piacevolissimo stato di rilassamento pace interiore. Non sono certo sull’origine del nome, ma credo che, appunto, metaforicamente, lo stato di grande immobilità e tranquillità che si raggiunge, possa essere paragonato a quello di un cadavere, da cui il nome che suona infausto. Gli effetti che produce, invece, al contrario, sono assolutamente benefici. 

Anche sullo yoga journal si fa notare come questa posizione sia tutt’altro che facile! Rilassarsi, ai giorni nostri, con la vita frenetica che molti di noi conducono, non è sempre immediato. Proprio questo fatto, però, ci può dare un’indicazione su quanto la pratica del savasana o, più in generale, di una meditazione da sdraiati, magari da eseguire anche a letto, sia benefica!

Shavasana viene eseguita di solito al termine della lezione di yoga. Non si fa quindi, ovviamente, su un letto, bensì sul tappetinosdraiati sul pavimento. Questa è una differenza che mi sento di evidenziare.

Se impariamo bene ad eseguire questa bella asana, però, potremo poi utilizzarla anche quando ci corichiamo. Se durante la lezione di yoga è importantissimo rimanere svegli (come vedremo tra un paio di paragrafi), la sera prima di dormire potremo invece usare questa meditazione per addormentarci. 

 

Meditare sdraiati – Posizione del corpo

 

meditare sdraiati, la posizione del shavasana

 

Abbiamo detto che siamo in posizione supina, quindi con la pancia all’in su; le braccia sono distese in modo morbido e rilassato a qualche centimetro dai fianchi e i palmi delle mani sono rivolti verso l’alto. Gli occhi sono chiusi e la schiena, a poco a poco, potremo sentirla scendere fino quasi arrivare ad aderire al pavimento, per farlo possiamo anche aiutarci con la respirazione. Ad ogni respiro, possiamo sentire il nostro corpo che si rilassa.

Spiego un po’ meglio questo passaggio: dato che tutte le schiene sono diverse, può essere normale che la zona lombare si distacchi leggermente dal pavimento (se siamo sul letto, che è più morbido, ci accorgeremo invece che tutta la schiena aderisce…) in questo caso, possiamo aiutarci con la respirazione per evitare che questa parte si inarchi: il movimento dell’addome durante l’espirazione favorisce in genere un naturale abbassamento della zona lombare, che può arrivare ad aderire perfettamente col pavimento.

 

Come meditare a letto: ecco i passi.

Quello che si fa è un rilassamento del corpo che procede dal basso verso l’alto. Si tratta dello stesso procedimento che ho descritto in questo articolo: meditazione per principianti

Anche se le tecniche di meditazione sono tantissime (la leggenda narra che Buddha ne insegnò oltre duecentomila) e molto diverse tra loro, personalmente, qualsiasi tipo di meditazione eseguo, lo faccio precedere sempre da un rilassamento del corpo.

Vediamo dunque come procedere.

  • Focalizzo l’attenzione sul piede sinistro e lo rilasso, dalla punta delle dita fino al tallone
  • Proseguo rilassando la gamba sinistra dal basso verso l’alto, dal tallone fino al ginocchio
  • Una volta giunto al ginocchio, proseguo verso l’inguine
  • Focalizzo l’attenzione sul piede destro e lo rilasso; proseguo poi fino all’inguine rilassando la gamba destra, seguendo gli stessi passaggi di prima
  • Focalizzo l’attenzione sulla mano sinistra e la rilasso, dalla punta delle dita fino al polso
  • Proseguo rilassando il braccio sinistro dal basso verso l’alto, dal polso al gomito
  • Una volta giunto al gomito, proseguo fino alla spalla
  • Focalizzo l’attenzione sulla mano destra e la rilasso; proseguo poi fino alla spalla rilassando il braccio destro, seguendo gli stessi passaggi
  • Focalizzo l’attenzione sul bacino, lo rilasso, rilasso poi i glutei e gli organi genitali 
  • Rilasso la schiena dal basso verso l’alto
  • Rilasso l’addome, rilasso gli organi interni, il petto e le spalle. 
  • Proseguo rilassando il collo, sempre dal basso verso l’alto
  • Passo a rilassare la testa. 
  • Dedico particolare attenzione alla testa e a tutte le numerose parti di cui è composta. Posso anche nominarle una a una (es. rilasso la mascella, rilasso la mandibola, rilasso le labbra, la lingua, ecc.) e arrivo in alto, fino al cuoio capelluto. 

Tutta questa procedura descritta, viene usata di solito (esistono molte varianti) nella pratica di shavasana, ma anche riguardo a come meditare a letto può andar bene riprodurre la stessa sequenza.

 

L’errore fondamentale da evitare

 

gatto che dorme nel letto

 

Quale sarà questo errore fondamentale mentre meditiamo sdraiati? Ovviamente è: addormentarsi. 

Quello che succede, spesso, quando il corpo entra in uno stato di meditazione, è che ci addormentiamo. La mente non vede di buon occhio il fatto di perdere il controllo su cosa sta accadendo. Quando il conscio inizia a cedere il passo al sub-conscio (processo che potrai notare la sera, poco prima di addormentarti) in genere la mente stacca la spina”, se volessi esprimerla con un linguaggio da informatico direi che “entra in modalità sonno”. 

Bene, il nostro scopo invece, sarà rimanere coscienti. Lo stato in cui ci avviciniamo al sonno ma riusciamo a rimanere svegli è infatti prezioso per la meditazione. È un momento in cui possiamo entrare in uno stato di coscienza più elevato, possiamo andare incontro a intuizioni, idee, soluzioni di problemi. Questo, a patto di rimanere svegli.

Come si fa? 

Semplicemente attraverso l’esercizio. Cerca di portarvi al limite del sonno senza “caderci” dentro. Se mediti sdraiato con qualcuno, non esitare a chiedere al tuo compagno, sdraiato vicino a te di svegliarti. Col tempo riuscirai ad avvicinarti sempre di più al limite del sonno senza addormentarti.

 

Meditazione da sdraiati per addormentarsi

 

Ed ecco il momento che tutti i dormiglioni aspettavano. In un post che si chiama come meditare a letto, non può mancare un paragrafo su come usare questo rilassamento per addormentarsi. 

Prendi ad esempio quello che ho detto nell’ultimo paragrafo: dopo aver percorso ogni parte del tuo corpo, rilassandola, cercando di resistere al sonno…non dovrai fare altro che…addormentarti dolcemente!

Accade però, ad alcuni, una cosa curiosa. Quando sono a lezione di yoga, si addormentano regolarmente durante il rilassamento, salvo poi passare notti insonni nel loro letto. La chiave di volta sta, a mio parere, nel rilassamento. Cerca di rilassarti sempre di più, più profondamente, dolcemente. Se i pensieri non vogliono zittirsi, riporta la tua attenzione sulla parte del corpo che stai rilassando, vedrai che prima o poi si calmeranno.

Te lo dice uno che ha sofferto d’insonnia per un sacco di anni, e adesso dorme sonni meravigliosi! 

Bene. È arrivato il momento di salutarti. Come sempre, se questo post sul come meditare a letto è stato di tuo gradimento, ti chiedo di dargli un mi piace: 

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Sei pronto a meditare da sdraiato? Se ci provi, fammi sapere come è andata! 

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1 comment

  1. Ciao Elvio!
    Il tuo post mi è piaciuto, è dettagliato e utile.
    A presto con il prossimo Spiraglio!!
    Buon we 🙂

    Rispondi

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