Che tu creda di farcela o meno, avrai comunque ragione - Spiragli di Luce

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Che tu creda di farcela o meno avrai comunque ragione

La frase che da il titolo allo spiraglio è di Henry Ford, ma che cosa significa “che tu creda di farcela o meno, avrai comunque ragione”? 

Significa che siamo noi, attraverso le nostre credenze, a creare la realtà che viviamo, e non viceversa come siamo abituati a pensare abitualmente.

Che tu creda di farcela (e questa è la prima credenza) o di non farcela (seconda credenza), in ogni caso, le cose avverranno avverranno assecondando il tuo schema di pensiero.

Sai come vedo la vita io?

Vedo che quando nasciamo, ci viene “consegnato” un pacco dentro al quale, oltre al nostro nome cognome già belli e pronti ad essere da noi “indossati”, abbiamo trovato anche alcuni schemi di comportamento e di ragionamento a cui attenerci.

Già il nome e il cognome non sono cosa da poco: ti assicuro che chiamarsi Elvio (invece di Francesco, Davide, Michele o altri nomi comuni) in qualche modo influisce sulla tua vita, così come lo fa il cognome, la città, il periodo storico in cui siamo nati ecc.

Nel famigerato “pacco” troviamo una serie di elementi che potenzialmente ci influenzeranno. Sottolineo potenzialmente perché scopo di un percorso di presa di coscienza di sé, è anche quello di liberarci da questi schemi.

Cosa ancora più importante, ed è proprio quella che mi ha spinto a intitolare questo post “che tu creda di farcela o meno, avrai comunque ragione”, è che insieme a tutto ciò nel pacco troviamo anche un paradigma

 

L’attuale paradigma della felicità

 

Il paradigma che troviamo “bello e pronto” nel pacco, quello a cui crede la maggior parte delle persone (le quali faranno di tutto per convincerti che è vero…) è che il nostro benessere dipende da ciò che troviamo nel mondo.

Detto in termini più schietti: gli avvenimenti positivi creano la tua felicità e quelli negativi la tua infelicità. 

Quando troverai il partner che da tanto desideri, quando otterrai il lavoro tanto agognato, quando avrai la disponibilità economica che da sempre aneli, allora, finalmente sarai felice. Ma dovrai stare attento, perché basterà perdere una qualsiasi di queste cose perché tale felicità svanisca da un momento all’altro.

Nel pacco viene inserita, in genere, anche l’informazione secondo cui la felicità sarebbe una qualità effimeratemporanea e destinata ad avere una durata limitata nel tempo.

Ma tutto questo non ci piace molto, vero? Se ti trovi qui su Spiragli di Luce, credo, è perché questa visione ti sta stretta. Forse è possibile rispedire il benedetto pacco al mittente o, se preferisci, tenertelo, ma inserirci dentro qualcosa di diverso, ad esempio, un nuovo paradigma…

 

Il nuovo paradigma:

 

Una volta compreso come abbiamo sempre pensato che funzioni…oggi ti propongo di prendere in considerazione l’idea che sia il contrario esatto.

 

Proprio così. Ho lasciato una riga vuota perché volevo enfatizzare la frase, non voglio che se ne perda il significato.

Sei tu a creare la realtà in cui vivi, a seconda delle tue qualità interiori.

Cosa sono queste qualità interiori? È l’insieme dei tuoi pensieri, delle tue emozioni, i tuo schemi di pensiero, la storia da cui provieni ed il progetto evolutivo che l’Anima ha in serbo per te. Tante cose vero?

Per ora, prova semplicemente a pensare che la realtà che vivi è strettamente legata a come tu pensi percepisci la vita.

Il paradigma va quindi ribaltatonon è che accadono cose positive nel mondo e quindi io sto bene, bensì: sto bene, mi sento in armonia e in pace con me stesso e quindi la mia vita prende un corso positivo.

 

Parafrasando “che tu creda di farcela o meno, avrai comunque ragione” – un giorno a Milano

 

stormo di uccelli in volo sopra il cielo di milano

 

Faccio un piccolo esempio: qualche giorno fa una persona che conosco mi ha parlato della città di Milano.

A Milano, secondo lei, la gente è triste, nessuno ti saluta e i palazzi sono grigi. 

La cosa curiosa è che dopo quasi cinque anni sono tornato a Milano proprio la settimana scorsa per il workshop di Spiragli di Luce… dopo la Colombia, i viaggi, il tempo restante passato a fare concerti coltivare l’orto… mi sono presentato nel capoluogo lombardo senza nessun tipo di aspettativa. E sono rimasto assolutamente stupito positivamente. 

Si, i palazzi grigi effettivamente ci sono, ma sonoabbelliti da coloratissimi murales. Quanto alle persone, non mi sono sembrate tristi, ed a me, personalmente, mi salutavano eccome…nei bar, nei locali e persino per strada.

Perché è accaduto? È stato un caso? Nulla è un caso.

Il punto è che io non avevo idee negative su Milano e la sua gente. Non avendole, ed anzi, sentendo dentro di me l’entusiasmo di essere lì per condividere ciò che conosco e vivo all’interno del workshop…le persone che incontravo devono evidentemente aver fatto da specchio a questo mio entusiasmo interiore.  

Non a caso nella spiritualità si parla di Legge dello Specchio e di Legge di Attrazione: ciò che vediamo all’esterno, riflette l’immagine del nostro pensiero e del nostro sentire. Ciò che attiriamo e viviamo nella nostra vita, arriva in sintonia col nostro stato energetico. 

E non vorrei, dopo l’esempio di Milano, che tu pensassi che io mi stia “dando delle arie”: le giornate nocapitano anche a me e, infatti, “guarda caso”, in quelle giornate cambia in peggio anche il comportamento degli altri e le situazioni che mi capitano.

Ad una disarmonia interiore, ne corrisponde sempre una esteriore. 

Milano non è oggettivamente triste, Milano è come tu la vuoi vedere. Se hai la credenza che lo sia, finirà per esserlo. Se hai la credenza contraria, se le dai una possibilità, Milano ti stupirà come ha stupito a me.

Ecco perché Henry Ford disse: “che tu creda di farcela o meno, avrai comunque ragione”. 

 

Un secondo esempio – cosa pensano il maschile e il femminile…

 

In tutti questi anni di aiuto alle altre persone, ho potuto comprovare chiaramente quanto le donne che hanno credenze negative sugli uomini, finiscono per trovare “uomini sbagliati”. Come potrebbe essere diversamente?

Credono che “gli uomini siano superficiali”, quindi trovano uomini superficiali. Credono che “non esista più un uomo che si prenda le sue responsabilità, e difatti non lo trovano.

Qualche giorno fa un’amica mi ha chiesto: “perché gli uomini non prendono più l’iniziativa?” 

Mah, sarà vero? Probabilmente in alcuni casi si ed in altri no. 

Ma lei, attraverso questa credenza finirà inevitabilmente per trovare uomini che non la prendono. Se anche dovesse trovarne uno che lo fa, potrebbe finire per considerarla un’eccezione, o addirittura ignorarlo: la mente tende infatti a proteggere i propri schemi di pensiero.

Dimenticavo: ovviamente tutto questo vale anche al contrario: anche gli uomini trovano donne che rispecchiano le proprie credenze.

Insomma, ancora una volta il concetto è lo stesso: che tu creda di farcela o meno, avrai comunque ragione. Che tu creda che gli uomini, o le donne, siano affidabili piuttosto che inaffidabili il mondo ti restituirà l’immagine della tua credenza.

 

Cosa possiamo fare allora?

 

Possiamo fare una cosa molto semplice: rigirare la frittata. 

Ogni volta che facciamo un’affermazione ricordiamoci che il mondo si conformerà ad essa. Insomma, lo vogliamo ripetere? Che tu creda di farcela o meno, avrai comunque ragione. 

Se penso che trovare lavoro sia difficile, lo diventerà. Non è che (ripeto il ragionamento…) trovare lavoro è difficile e quindi io inizio ad affermarlo…bensì io inizio ad affermarlo (magari perché l’ho letto sul giornale, sentito dire alla tv, da un cugino, da un amico, al bar, ecc. ) e quindi la realtà si uniforma alla mia credenza.

So che ti sembra che a volte questo meccanismo non funzioni, cioè che tu non hai affatto le credenze che vedi nel mondo. È probabile però che tu quelle credenze le abbia eccome semplicemente sono difficili da riconoscere perché nascoste nel tuo inconscio. 

Ma, ovviamente (come diceva Michael Ende) questa è un’altra storia… e quindi te la racconterò in un prossimo spiraglio. 

Siamo in dirittura d’arrivo. Se il post ti è piaciuto dagli un mi piace…

Scegli su quale social dare mi piace...o dalli tutti e tre!!!

…grazie! Due citazioni a tema…

 

La vita è come uno specchio, ti sorride se la guardi sorridendo”

(Jim Morrison)

Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”

(Ghandi) 

 

ed ecco i link che ti avevo promesso sulla legge della risonanza e sulla legge dello specchio: 

Come funziona la legge dell’attrazione (o della risonanza) 

La legge dello specchio

Legge della risonanza e senso di colpa (come uscire dalla trappola)

grazie per essere stato qui e arrivederci al prossimo spiraglio. 

E se questo Spiraglio sul principio per cui “Che tu creda di farcela o meno, avrai comunque ragione” ti è piaciuto, condividilo con i tuoi amici!

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5 comments

  1. Condivido molto ciò che hai scritto.
    Io mi metto sempre in una posizione ottimale nei confronti della vita, ci può essere anche la delusione, magari generata da eventi imprevisti, ma di solito i riscontri positivi ti vengono incontro.
    Ps nello specifico Milano io trovo che sia una città stupenda, energica ci ho lavorato e ci tornerei.
    Un abbraccio.

    Rispondi
    • Eh si cara Fulvia Milano è indubbiamente interessante e….la news è che ci tornerò il 4 dicembre per il secondo workshop di Spiragli di Luce!!! Un abbraccio e grazie a te per i tuoi commenti e l’interesse che dimostri…

      Rispondi
  2. Concordo.
    Grazie per il tuo Spiraglio.
    Buon we Elvio 🙂

    Rispondi

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