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Che tu creda di farcela o meno avrai comunque ragione

La frase che da il titolo allo spiraglio è di Henry Ford, ma che cosa significa “che tu creda di farcela o meno, avrai comunque ragione”? 

Significa che siamo noi, attraverso le nostre credenze, a creare la realtà che viviamo, e non viceversa come siamo abituati a pensare abitualmente: che tu creda di farcela (e questa è la prima credenza) o di non farcela, in ogni caso, le cose avverranno assecondando il tuo schema di pensiero.

Nella società in cui siamo cresciuti, alla nascita, ci è stato “consegnato” un pacco dentro al quale, oltre al nostro nome cognome già belli e pronti ad essere da noi “indossati”, abbiamo trovato anche alcuni schemi di comportamento e di ragionamento a cui attenerci.

Secondo questi, il nostro benessere dipende da ciò che accade nel mondo:  avvenimento positivi richiamano la mia felicità mentre avvenimenti negativi scatenano la mia infelicità.

 

Oggi ti propongo di prendere in considerazione l’idea che sia il contrario esatto.

 

Proprio così. Ho lasciato una riga vuota perché volevo enfatizzare la frase, non voglio che se ne perda il significato.

Sono io a creare la realtà in cui vivo a seconda delle mie qualità interiori. 

Il paradigma va quindi ribaltato: non è che accadono cose positive nel mondo e quindi io sto bene, bensì: sto bene, mi sento in armonia e in pace con me stesso e quindi, la mia vita prende un corso positivo.

 

Parafrasando “che tu creda di farcela o meno, avrai comunque ragione“: un primo esempio

 

Faccio un piccolo esempio: qualche giorno fa una persona che conosco mi ha parlato della città di Milano.

A Milano, secondo lei, la gente è triste, nessuno ti saluta, i palazzi sono grigi e persino le persone vestono di grigio.  Ora, la cosa curiosa è che dopo quasi cinque anni sono tornato a Milano proprio la settimana scorsa per il workshop di Spiragli di Luce… dopo la Colombia, i viaggi, il tempo restante passato a fare concerti coltivare l’orto… mi sono presentato nel capoluogo lombardo senza nessun tipo di aspettativa. E sono rimasto assolutamente stupito positivamente. 

Si, i palazzi grigi ci sono, ma in realtà abbelliti da coloratissimi murales. Quanto alle persone, non mi sono sembrate né grigie fuori…né tantomeno grigie dentro! Anzi, a me hanno salutato eccome, nei bar, nei locali e persino per strada.

Perché è accaduto? È stato un caso? Nulla è un caso.

Il punto è che io non avevo idee negative su Milano e la sua gente. Non avendole, ed anzi, sentendo dentro di me l’entusiasmo di essere lì per condividere ciò che conosco e vivo all’interno del workshop…le persone che incontravo devono evidentemente aver fatto da specchio a questo mio entusiasmo interiore.  

Attenzione, non mi sto dando delle arie, affatto…in quel caso lì avevo quel tipo di energia, ma le giornate “no” capitano anche a me…e guarda caso, in quelle giornate misteriosamente (ironia) cambia anche il comportamento degli altri. In peggio, ovviamente.

Ad una disarmonia interiore, ne corrisponde sempre una esteriore. 

Capovolgiamo il punto di vista anche per l’esempio di Milano: non è che la città sia “oggettivamente triste” e quindi ci possiamo lamentare di lei, è il contrario: se abbiamo una credenza che dice che lo sia (triste), Milano finirà per esserlo. Ancora una volta, torniamo al concetto del caro Henry Ford: “che tu creda di farcela o meno, avrai comunque ragione”. 

 

stormo di uccelli in volo sopra il cielo di milano

 

Il mondo maschile e quello femminile, un secondo esempio

 

Altro esempio possono essere le donne (o gli uomini) che generalizzano sul genere maschile (o femminile)…se per loro gli uomini sono in un certo modo, ad esempio immaturi, inaffidabili, indecisi rischiano poi di incontrare un uomo che effettivamente corrisponde a queste caratteristiche.

Un’amica l’altro giorno mi ha chiesto: “perché gli uomini contemporanei non prendono più l’iniziativa?” 

Quale sarà la risposta a questo punto? Se credi che gli uomini non prendano l’iniziativa, molto probabilmente non la prenderanno. Attenzione: non sto dicendo che non esistono uomini del genere. Sto affermando che, più tala credenza è radicata nella donna che la pronuncia, più è probabile che si ritroverà con un uomo senza iniziativa.

Perché?

Innanzitutto perché sarà portata a fraintendere eventuali situazioni che magari non c’entrano con l’intraprendenza che manca (cioè…vedrà mancare l’intraprendenza anche dove c’è); e poi perché, per la legge dell’attrazione (a fine articolo metto il link) attrarrà proprio quel tipo di situazioni. Ancora una volta il concetto è lo stesso: che tu creda di farcela o meno, avrai comunque ragione.

 

Cosa possiamo fare allora? 

 

Possiamo fare una cosa molto semplice: rigirare la frittata. 

Ogni volta che facciamo un’affermazione ricordiamoci che il mondo si conformerà ad essa. Insomma, lo vogliamo ripetere? Che tu creda di farcela o meno, avrai comunque ragione. 

Se penso che trovare lavoro sia difficile, lo diventerà. Non è che (ripeto il ragionamento…) trovare lavoro è difficile e quindi io inizio ad affermarlo…bensì io inizio ad affermarlo (magari perché l’ho letto sul giornale, sentito dire alla tv, da un cugino, da un amico, al bar, ecc. ) e quindi la realtà si uniforma alla mia credenza.

So che ti sembra che a volte questo meccanismo non funzioni, cioè che tu non hai affatto le credenze che vedi nel mondo. È probabile però che tu quelle credenze le abbia eccome semplicemente sono difficili da riconoscere perché nascoste nel tuo inconscio. 

Ma, ovviamente (come diceva Michael Ende) questa è un’altra storia… e quindi te la racconterò in un prossimo spiraglio. 

Siamo in dirittura d’arrivo. Se il post ti è piaciuto dagli un mi piace…

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…grazie! Due citazioni a tema…

 

La vita è come uno specchio, ti sorride se la guardi sorridendo”

(Jim Morrison)

Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”

(Ghandi) 

ed ecco i link che ti avevo promesso sulla legge della risonanza

Come funziona la legge dell’attrazione (o della risonanza) 

La legge dell’attrazione (video)

Legge della risonanza e senso di colpa (come uscire dalla trappola)

grazie per essere stato qui e arrivederci al prossimo spiraglio. 

p.s. e tu cosa ne pensi? La frase “Che tu creda di farcela o non farcela, avrai comunque ragione“…secondo te è vera? Se lo spiraglio ti è piaciuto lo puoi condividere con i tuoi amici!

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5 comments

  1. Condivido molto ciò che hai scritto.
    Io mi metto sempre in una posizione ottimale nei confronti della vita, ci può essere anche la delusione, magari generata da eventi imprevisti, ma di solito i riscontri positivi ti vengono incontro.
    Ps nello specifico Milano io trovo che sia una città stupenda, energica ci ho lavorato e ci tornerei.
    Un abbraccio.

    Rispondi
    • Eh si cara Fulvia Milano è indubbiamente interessante e….la news è che ci tornerò il 4 dicembre per il secondo workshop di Spiragli di Luce!!! Un abbraccio e grazie a te per i tuoi commenti e l’interesse che dimostri…

      Rispondi
  2. Concordo.
    Grazie per il tuo Spiraglio.
    Buon we Elvio 🙂

    Rispondi

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