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In amore vince chi fugge?

in amore vince chi fugge“, così recita il famoso adagio. Come potrete però evincere dalla foto…io ho un’altra teoria!

Il problema non sono i rapporti in quanto tali, bensì la dualità insita nel nostro modo di pensare, che vuole a tutti i costi dividere tutto in due: ci deve essere per forza uno “buono” e l’altro “cattivo“, uno “forte” ed uno “debole“, uno scappa e l’altro che lo insegue. E proprio da queste contrapposizioni nasce il famigerato “in amore vince chi fugge”. 

 

Sfatiamo il mito?

 

Ascoltami: scrivo questo post per comunicare ciò in cui credo fermamente: che non sta scritto da nessuna parte che deve essere così!
Siamo così abituati a questi schemi comportamentali che se per caso ci trovassimo, in un dato momento del nostro rapporto, in una condizione di armonia ed equilibrio, se ci trovassimo nella condizione in cui nessuno “vince” e nessuno “fugge” probabilmente scapperemo da essa, cercando (inconsciamente) di ricreare queste dinamiche di potere e rientrare così in ciò che gli altri considerano la “normalità“.

Lo scettico guarda con occhio sospetto le coppie che hanno raggiunto l’armonia all’interno della loro relazione: è così abituato a considerare normale il disequilibrio che di fronte a una sitazione di gioia e pace, crede che debba esserci “qualcosa che non va”, una specie di imbroglio da scovare. Un po’ come quando qualcuno ci sorride per strada, e invece di essere contenti diventiamo guardinghi, perché temiamo che dietro quel sorriso, possa nascondersi un qualche sotterfugio.

E invece no: ci sono situazioni in cui dietro al sorriso c’è solo un’anima luminosa che aspira a vivere bene. Ci sono situazioni in cui una coppia è realmente in armonia. Punto.

Senza trucco e senza inganno.

 

Il condizionamento

 

Fin dalla nascita abbiamo subito un sacco di condizionamenti che ci hanno fatto credere che in amore sia normale soffrire e che l’amore sia un qualcosa di difficile e spesso conflittuale, a partire da aforismi proverbi che conosciamo tutti. Qualche esempio? Eccoli:

 

l’amore non è bello, se non è litigarello

in guerra e in amore, tutto è lecito

in guerra e in amore, sono le ritirate che scatenano le avanzate 

grande amore, grande dolore

Concludono in bellezza due proverbi siciliani:

C’unn’è gilusu unn’è amanti (chi non è geloso non ama)


L’amuri cumincia ccu lu cantu e finisci ccu lu chiantu (l’amore comincia col canto e finisce col pianto)

Insomma, una sfilata niente male: litigi, guerre, dolori, gelosia pianti. Come può andare a finir bene qualcosa che inizia con queste premesse? Eppure l’amore sarebbe tanto semplice, tanto puro, se non ci mettessimo d’impegno a complicarlo così tanto…

…già perché non è l’amore in sé ad essere pericoloso o portatore di dolore. Sono casomai le nostre idee o gli schemi che abbiamo assimilato a riguardo che lo rendono tale. Questo è un concetto che vale per molti aspetti della nostra vita. Staremmo molto meglio se riuscissimo ad effettuare un ribaltamento di quella crediamo che sia la causa con l’effetto. 

Cosa voglio dire? Che se parto con l’idea che l’amore non è bello, se non è litigarello mi ritrovo a litigare, non per colpa della mia ragazza o “per colpa dell’amore”, bensì, proprio a causa di questa mia credenza.

C’è un proverbio, un detto, che non ho citato prima, ma che vale la pena ricordare, dice che “il matrimonio è la tomba della passione”. Ma sarà proprio vero? Tutti i matrimoni sono così? A me non risulta. Io conosco tante coppie, sposate, che hanno raggiunto e mantengono una meravigliosa relazione evolutiva, all’interno della quale del celebre “in amore vince chi fugge” non v’è traccia alcuna.

Si tratta ancora una volta, allora, di non confondere la causa con l’effetto: chi crede che il matrimonio sia la tomba della passione, può finire per vivere veramente un matrimonio fallimentare, non perché il matrimonio in sé, porti a questo, bensì a causa di questa sua credenza.

Se vuoi approfondire questo concetto, l’ho approfondito in questo spiraglio: Che tu creda di farcela o meno, avrai comunque ragione

in amore vince chi fugge psicologia

Una risorsa rara come l’oro

 

Un giorno ascoltai una trasmissione radiofonica in cui si parlava, appunto, del meccanismo secondo cui “in amore vince chi fugge”. Si paragonava l’amore a un bene raro in cui meno ce n’è e più vale. Se scappi, dai poco amore e quel poco che dai, dunque, finisce per valere tanto.

Era molto interessante come trasmissione, perché il conduttore era molto ferrato in economia. Ricordo ancora che mi trovavo in Trentino, ascoltavo quella trasmissione alla radio e guidavo la macchina. Quelle parole, così colte, sagge, ma anche dure, mi sembrava quasi che si imprimessero su di me con la stessa imponenza con cui le Dolomiti, tutt’intorno, mi sovrastavano.

L’amore come risorsa scarsa, che acquista valore. Incredibile, vero? Una sorta di “in amore vince chi fugge” traslato alla borsa valori dei sentimenti.

Cosa posso dire, ripensando a quella riflessione? In economia è sicuramente un principio valido. Ma nella nostra vita, a cui siamo chiamati ad essere feliciche ci importa di qualche briciola d’amore qua e là? Se dovessi scegliere tra un partner che ti ama e ti fa star bene (star bene veramente) 24 ore al giorno…e uno/una che ti ama a “spizzichi e bocconi”, a intermittenza, a targhe alterne, veramente sceglieresti questa seconda opzione? 

E allora, chi vince in amore?

 

Tra un attimo provo a darti la mia risposta (se a fine post nei commenti mi vuoi dare la tua sarò ben contento!). Intanto ti dico che “in amore vince chi fugge” non è una regola. Non è assolutamente detto.

Se fosse una regola, su tutta la faccia del pianeta non dovrebbe esistere nemmeno una coppia che vive in armonia. Ovunque situazioni di questo tipo esistono. Solo che queste coppie esistono eccome. Mia sorella e suo marito sono un esempio 🙂

Ma se anche sulla Terra ne esistesse una sola di coppie in armonia, già quella sarebbe la prova (vivente) che dalla regola si può evadere. 

E come si fa? 

Appunto, smettendo di credere a questa “saggia verità” che ci è stata tramandata.

 

p.s. inoltre…scusate ma…qualcuno mi spiega cosa significa vincere in amore? Cosa c’è in palio??

p.s. …ti è piaciuto questo post? Se si te la senti di usare tre secondi del tuo tempo per dargli un mi piace? 

Scegli su quale social dare mi piace...o dalli tutti e tre!!!

ultimo p.s. avevo detto che avrei dato la mia risposta. Ebbene, me l’ha suggerita un amico. La mia risposta, te la evidenzio in modo che sia pronta per essere Twittata, eccola:

 

In amore, vince chi AMA! Condividi il Tweet

Arrivederci al prossimo spiraglio…e…se il post ti è piaciuto condividilo! Grazie!

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