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Che cos’è l’amore?

Cari amici, oggi Laura, la mia compagna che era qui con me in Italia, è tornata in Colombia.

Chi segue il blog già conosce la storia…ma sia per quelli nuovi, sia per le particolari emozioni di oggi, mi sento di raccontarla di nuovo. Ci siamo conosciuti una sera di maggio, su un autobus diretto a Bogotà. Si sedette vicino a me ed iniziammo a parlare. Le quattro ore di viaggio che separano Villa de Leyva dalla capitale colombiana ci permisero di conoscerci…ed è inutile fare giri di parole: fu colpo di fulmine!

La mattina dopo partivo per l’Amazzonia e, nonostante le incredibili meraviglie che mi trovavo di fronte, non riuscivo a smettere di pensare a lei. Rientrato a Bogotà, ci rivedemmo e ci fu il primo bacio. A inizio giugno giunse il momento di tornare in Italia. Ci salutammo con la promessa di rivederci presto. Non sapevo né quando né per quanto ci saremmo rivisti, ma in cuore mio sentivo che tutto sarebbe andato nel migliore dei modi. E così è stato. Ad agosto Laura è venuta in Italia ed è rimasta tre mesi. È stato un periodo meraviglioso, fatto di risate e condivisione, ma anche di contrasto e crescita, tre mesi di sfide, problemi, soluzioni, viaggi, lavoro, lezioni, concerti e blog. Sarei bugiardo se dicessi che in me non c’è tristezza in questo momento, ma lo sarei altrettanto se non dicessi che c’è una profonda gratitudine.

Ho sperato e pregato di rivederla fin da quando sono atterrato a Bologna, quei primi giorni di giugno; ho pure sperato di poter passare tanto tempo con lei, non le due settimane di cui mi parlava all’inizio e…beh…pare che le mie preghiere siano state ascoltate. Laura ha deciso di abbandonare il suo lavoro di ingegnere, che svolgeva presso un’importante azienda di telecomunicazioni e questo le ha permesso di fermarsi così tanto. Non l’ha fatto per me, era una scelta covava da tempo, sentiva, come molte persone iniziano a sentire, un profondo desiderio di mettersi in gioco ed uscire dalla zona di confort. E così la sua rinuncia al lavoro ha coinciso con la possibilità di rivederci.

E quindi la vita mi ha insegnato ancora che se ci affidiamo, se lasciamo fluire, se viviamo l’attimo presente e soprattutto se abbiamo fiducia, la realtà non solo realizza i nostri sogni bensì ci regala cose ancora più belle di quelle che avevamo sognato. 

Ho detto prima che oggi sono triste. È vero, ma in parte. Oggi, infatti, è la giornata giusta per mettere in pratica un grande insegnamento del maestro Echart Tolleche condivido molto volentieri con voi, chissà che non serva a qualcuno come sta servendo a me oggi. “Invece di dire sono triste” dice “dite piuttosto c’è tristezza in me, e poi osservatevi“. 

Cosa significa? Per me significa non identificarsi con questa emozione, io non sono questa tristezza che sento. Dire che sono triste la fa diventare più poderosa di quanto sia. Infatti, amici miei, le cose passano, le emozioni si trasformano. La tristezza è come un temporale: per quanto sia intensa e magari pure distruttiva, presto o tardi passerà e tornerà il sole. Oggi mi sento così, però mi ricordo che il sole è lì, dietro l’angolo, che fa capolino dietro questa nuvola, e quindi non rimane altro che aspettare, magari aprendo l’ombrello e godendosi il rumore della pioggia.

Quattro mesi fa, quando ancora Laura non mi aveva detto del suo viaggio in Italia, speravo ardentemente di rivederci, ma la possibilità effettiva di riabbracciarci giaceva in quel momento nel cosiddetto campo quantico delle possibilità…era una probabilità tra le milioni di probabilità possibili. Eppure si è concretizzata, il sogno è diventato realtà. Spero quindi che questo post, se per caso anche tu che leggi vivi una situazione in cui desideri ardentemente un cambiamento, possa contribuire a darti fiducia, ad inserire nel tuo campo quantico, nel tuo potenziale, la possibilità che i tuoi sogni ed i tuoi desideri si realizzino.

Ecco il video che abbiamo realizzato con Laura per presentare il nostro viaggio. Mi sembra una bella conclusione. 🙂 Arrivederci al prossimo Spiraglio. 

 

 

quiero dar las gracias a Laura Avila, mi compañera de vida y del alma, que también es la persona que se encarga de volver más correctas mis palabras en español…

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2 comments

  1. La vita è fatta di Viaggi di Luce e Ombre
    Voi, sicuramente siete Luce, grazie della condivisione
    Un abbraccio ad entrambi da Mistral

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    • ma anche le ombre servono per capire meglio la luce 🙂 un abbraccio

      Rispondi

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