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Intermezzo : perché difendo le ragazze italiane rapite in Siria

Greta e Vanessa, volontarie italiane rapite in Siria

Nell’ultimo Spiraglio ho finito di raccontare il mio primo mese di viaggio in Colombia, terminato col rientro a Bogotà. Nei prossimi si entrerà nel vivo di una serie di scelte e avvenimento che hanno dato per sempre una svolta alla mia vita…il desiderio di fermarmi e l’occasione di farlo. Oggi però mi sento di fare una pausa in questo racconto per dire la mia sulla vicenda di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, le due volontarie italiane rapite e poi liberate in Siria. Intervengo in ritardo forse perché sono pigro e forse perché credo che buttarsi nella mischia nel momento in cui gli animi sono infiammati ottenga il risultato di gettare benzina sul fuoco anziché quello di calmare le acque. Dato l’argomento insolito per il blog, lo affronterò con una forma insolita, procedendo per punti ad esaminare gli argomenti via via usati contro le due ragazze :

1 – “avrebbero potuto fare volontariato a casa loro/da un’altra parte/in una maniera diversa” Può darsi. Ma allora aboliamo Medici senza frontiere, Emergency, Greenpeace e ogni organizzazione umanitaria che operi al di fuori delle frontiere nazionali. Sarebbe un po’ come dire al medico : se vuoi salvare vite umane fai il pompiere, così non rischi di prenderti malattie, per poi dire al pompiere : se vuoi salvare vite umane fai il medico, così non rischi di morire carbonizzato in un incendio. Credo che bisogna cambiare il modo di ragionare da “alternativo“, valutare due scelte come “opposte” basandosi su criteri di meglio/peggio a “integrativo“, tutto coopera e tutto serve. Serve il medico come il pompiere, serve il volontario sotto casa, come quello che va in Siria, in Angola o in Iraq.

2 – “se la sono cercata” Anche chi fuma si cerca il cancro al polmone, così come chi mangia in modo sregolato si cerca malattie cardiovascolari. La domanda è : glielo direste a un vostro parente? Gli direste : beh, fumavi…se hai il cancro te la sei cercata! Inoltre : se Madre Teresa fosse stata sequestrata/uccisa/si fosse ammalata, si sarebbe potuto dire “se l’è cercata“? Questo è collegato al punto 1 : perché andare a Calcutta? Non poteva starsene a casa sua?

3 – “sono criminali, amiche dei terroristi” Non è così semplice : in Siria è in corso un massacro e il governo di Assad ha già ricevuto sanzioni da paesi di mezzo mondo. Senza dubbio tra i combattenti ci sono dei terroristi, ma è altrettanto vero che ci sono pure persone che si difendono e combattono per la libertà. La realtà delle cose è spesso più complessa di come appare : il mondo non si divide automaticamente in cose “giuste” e “sbagliate” né tanto meno in “buoni” e “cattivi

4 – “perché liberare loro? Liberiamo i Marò”Perché coltivare i pomodori? Coltiviamo le carote!“…avrebbe senso? Come già detto nei punti 1,2,3 bisogna smettere di ragionare tra due alternative ma provare ad avere una visione più ampia, in cui le cose non si escludono a vicenda.

5 – “perché pagare un riscatto quando si potrebbero investire i soldi nella scuola o nella sanità?” Dopo la distruzione sistematica della finanza pubblica del nostro paese attraverso la corruzione, le tangenti, i favori ai mafiosi, il sistema clientelare, i privilegi della casta, le consulenze pagate a peso d’oro, le pensioni d’oro, i regali alle banche, la ricostruzione militarizzata dell’Aquila, etc. alcune fra le persone che hanno votato i politici che hanno fatto tutto questo improvvisamente si svegliano dal loro letargo ventennale e scoprono che i soldi di un riscatto per salvare due vite umane sono fondi sottratti alla scuola pubblica. Qualcosa non mi torna….

6 – “hanno fatto sesso consenziente con i guerriglieri” È una bufala.

7 – “sono delle troie” Quindi il problema vero non sarebbe né dove né come fare il volontariato, bensì le abitudini sessuali di queste ragazze? Questo genere di commento, accompagnato talvolta da centinaia di “Like” la dice lunga su come stiano messe certa persone riguardo alla considerazione del sesso, della libertà sessuale, della libertà della donna nel medioev…. ops….pardon, nel 2015.

8 – punti dall’1 al 7 detti da delle donne È ovvio che una donna abbia diritto di criticarne un’altra, ci mancherebbe. Ma in un’epoca in cui l’emancipazione femminile è così importante, se i commenti crudeli contro queste due ragazze che rischiavano la vita mi facevano orrore, i commenti contro di loro fatti da donne, me ne hanno fatto anche di più.

Per concludere, voglio aggiunere che sull’oppurtunità di pagare un riscatto, soprattutto se questo finisce in mani sporche di sangue, sarebbe importante avviare una riflessione. Ma credo che anche tra l’essere contrari a questo tipo di soluzione e l’offendere o augurare la morte a due ragazze ventenni passi una bella differenza. Personalmente, non credo che alla loro età avrei avuto il coraggio di andare in Siria in una situazione di guerra, quindi da amante del viaggio e da persona convinta che la vita vada vissuta cercando di andare oltre i nostri limiti, ammiro e stimo Greta e Vanessa e sono contento che siano state liberate. Come in altri Spiragli chiudo con un tramonto che fotografai una sera di agosto nei dintorni di Trapani, Sicilia. Al tramonto caldi e densi spiragli di luce danno spazio e possibilità di riflettere sulla giornata che è appena passata. Lascio questa immagine come buon auspicio di riflessione su questa storia, perché possa servire per imparare e non per insultare, per migliorare e non per odiare.

Arrivederci al prossimo spiraglio.

tramonto in Sicilia

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