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Le cose accadono per una ragione (Sincronicità)

Le cose accadono per una ragione e non “a caso”. In questo spiraglio riporto una riflessione sul flusso magico e incessante che muove la nostre vita

Caro amico e cara amica, oggi ti voglio parlare del fatto che le cose accadono per una ragione. 

Lo farò raccontandoti un episodio di qualche anno fa, accaduta in un bel pomeriggio di sole, a Bologna.

 

E su subito sincronicità

 

Mi aggiravo tra le bancarelle di un festival sul benessere, in cerca di una qualche ispirazione che mi indicasse quale libro comprare, fino a che ne trovai uno che attirò la mia attenzione: “Sincronicità” di Monia Zanon. Le prime righe dicevano:

mi rivolgo a te, a te che tra milioni di libri ti sei sentito attrarre proprio da questo. A te a cui il destino ha voluto porgere quanto segue, a te che aspetti e speri che qualcosa cambi“.

E la vita mi hanno mostrato che è proprio così: quando ci imbattiamo in qualcosa, c’è una specie di ragione sotterranea per cui questo accade, una ragione magari difficile da individuare a prima vista, ma…in genere, c’è. 

Quindi, persino se sei finito su questo articolo, se sei incappato proprio su queste parole…può darsi che non sia una casualità. Anzi, togliamo questo “può darsi”. Io oserei dire che un motivo c’è. Eccome se c’è 🙂

 

Sincronicità - Tutto ciò che Non Sai può Essere Usato Contro di Te

Sincronicità – Tutto ciò che Non Sai può Essere Usato Contro di Te
Monia Zanon

 

Le cose accadono per una ragione, infatti…

 

…mi capitò durante i nove mesi della mia prima residenza in Colombia di trovare su un altro, intitolato Vedute sul mondo reale, racconto di Gurdjieff che parla ai suoi allievi:

Stranissimi avvenimenti hanno guidato la mia vita. La connessione tra un evento e l’altro era ignota agli altri, ma ben chiara per me. Era come se, perseguendo una meta definita, una persona invisibile avesse messo sul mio cammino circostanze che, nel momento stesso in cui ne avevo bisogno, apparivano come per magia“.

Era un po’ come se quelle parole parlassero di me. Ero io che iniziavo ad intravedere le connessioni tra un evento e l’altro, che percepivo quella persona invisibile che collocava sul mio cammino avvenimenti nel preciso istante in cui avevo ne bisogno. Allora, credo che valga la pena ripeterlo: se le cose accadono per una ragione anche per te, ci deve essere una ragione precisa per cui ti trovi qui ed ora a leggere questo post.

Non so quale sia, ma so che c’è; sento che è cosìLe cose accadono per un motivosta ad ognuno di noi, scoprire quale esso sia. 

Io e te abbiamo delle cose in comune: ad esempio, entrambi non sappiamo dove andrà a parare questo post. Infatti, sono sincero…immagina ciò che sto per dire come se fosse un sussurro…questo è il mio primo blog…anzi…è la prima volta in vita mia che scrivo. Non so ancora nulla di come si scrive un blog né meno di come si organizza. So però che ho esperienze da raccontare: mi piacerebbe ad esempio che questo post terminasse con un’immagine: io che salgo su un aereo diretto a Bogotà. Puoi pensarla come una meta comune, un po’ come se andassimo insieme.

Ed ora interrompo solo un attimo la narrazione per chiederti dare un veloce un mi piace a questo post, per te è questione di un semplice clickper me una grande soddisfazione…

Scegli su quale social dare mi piace...o dalli tutti e tre!!!

 

La magica sincronicità della vita

 

Ti è mai successo di veder accadere proprio quella cosa che speravi o di pensare a una persona e subito dopo incontrarla? 

O, magari, di porti una domanda e riconoscere nelle parole di qualcuno (o di un libro, di una canzone) la risposta? 

Ti è mai accaduto che grazie a qualche accadimento della vita hai sentito che potevi fare a meno di una situazione ormai diventata pesante? Se si…può darsi anche che tu abbia percepito una sorta di filo sottile che lega gli eventi della vita. Che fa accadere le cose con un significato e con un’incredibile sincronicità. 

 

“Chiamiamo caso la nostra incapacità di spiegare la concatenazione degli eventi

(G.L. Borges)

Questa frase mi ha sempre emozionato, ancora prima di partire per il Sud America. Una volta lasciata l’Italia però, quella consapevolezza che prima era solo intuita, si è trasformata in qualcosa di più profondo. È un po’ come se tutto l’universo intero abbia iniziato a muoversi in modo distinto e le cose ad acquisire un senso.

Ho iniziato a percepire la concatenazione degli eventi. Continuavo a ripetere a me stesso: le cose accadono per una ragioneTutto questo deve avere un significato. 

Pur non vedendo la “persona invisibile” della citazione di poco fa, percepito chiaramente la sua presenza e gli effetti delle sue azioni. Si avvicina la fine del post, e si avvicina l’aereo su cui saliremo insieme. Prima però, un’altra citazione:

 

Il caos è un ordine da decifrare (Saramago) Condividi il Tweet

Questa la trovai su “L’uomo duplicato” di José Saramago. 

La mia sensazione, mentre vagavo in Colombia per le lunghissime strade che scendevano aggrappandosi alle montagne ricoperte di vegetazione equatoriale, era proprio quella di essermi sdoppiato. Non ero “cambiato”: ero rinato. E se ora scrivo tutto questo, è proprio grazie a quel me stesso che rinacque in America Latina, mentre tentava di decifrare l’ordine dal caos.

E insomma, voglio ripeterlo: le cose accadono per una ragioneEd anche se sei capitato su questo blog è per una ragione precisa. Forse anche tu sei pronto a fare un viaggio, forse girerai il mondo o forse il viaggio sarà interiore. Non importa. Un motivo c’è.

Scrivo queste parole dopo tanti mesi dal mio ritorno. Forse il nuovo me stesso che rinacque si è perso, o forse no. Forse, ancora, grazie a questo racconto è di nuovo pronto a partire. E immaginiamo allora di partire insieme, di ripercorrere quei passi, la mattina del 29 giugno 2013, che mi condussero sull’aereo per Bogotá.

Non lo sapevo, ma stavo per dire addio al me stesso infelice e insoddisfatto che aveva vissuto fino a quel momento la vita al posto mio.

Si chiusero le porte. L’aereo si preparò al decollo. Chiusi gli occhi per la contentezza e piansi. Pur senza saperlo, mentre lasciavo scivolare sotto di me l’Europa, stavo lasciando anche alcuni attaccamenti, dubbi, sofferenze, schemi mentali e parti di me di cui non avevo più bisogno.

Grazie di avermi letto e arrivederci al quarto spiraglio…prima di concludere inserisco il link ai libri di cui ti ho parlato…se qualcuno di essi ti incuriosisce lo puoi acquistare direttamente da qui…così facendo sosterrai la crescita di questo blog (nessun sovrapprezzo per te!)

 

p.s. dimenticavo….e dopo tutto questo…le cose accadono per un motivo oppure no? Fammi sapere come la pensi 🙂

 


Per acquistare “Sincronicità” di Monia Zanon clicca sull’immagine qui sotto:

 

Sincronicità - Tutto ciò che Non Sai può Essere Usato Contro di Te

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Monia Zanon

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Vedute sul Mondo Reale Georges I. Gurdjieff
Vedute sul Mondo Reale
Gurdjieff parla agli allievi
Georges I. Gurdjieff

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Prima di concludere un suggerimento per proseguire la lettura: uno spiraglio che è la naturale prosecuzione di questo: Nulla accade per caso.

E se questo post ti è piaciuto ti chiedo di CONDIVIDERLO sui social usando uno dei pulsanti qui sotto.

GRAZIE di cuore!

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11 comments

  1. io ci credo fermamente che le cose accadono per una ragione, mi permetto di segnalarti un libretto di Martin Buber, il cammino dell’uomo, dove scrive:
    La nostra autentica missione in questo mondo in cui siamo stati posti non può essere in alcun caso quella di voltare le spalle alle cose e agli esseri che incontriamo e che attirano il nostro cuore; al contrario, è proprio quella di entrare in contatto, attraverso la santificazione del legame che ci unisce a loro, con ciò che in essi si manifesta come bellezza, sensazione di benessere, godimento.
    e poi
    Gli uomini con i quali viviamo o che incrociamo in ogni momento, gli animali che ci aiutano nel lavoro, il terreno che coltiviamo, i prodotti della natura che trasformiamo, gli attrezzi di cui ci serviamo, tutto racchiude un’essenza spirituale segreta che ha bisogno di noi per raggiungere la sua forma perfetta, il suo compimento.

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    • Ciao! Uao che bella risposta! Credo anch’io che tutto sia sacro e che ogni nostro gesto, ogni nostra parola o pensiero debba sempre essere compiuto con la massima attenzione, rispetto ed amore, ogni frutto che mangiamo non è lì per caso per essere mangiato da noi mentre magari pensiamo ad altro, bensì la dimostrazione del miracolo della vita, e dobbiamo essergli grati 🙂 grazie del consiglio, cercherò il libro di cui parli!

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  2. L’ha ribloggato su ioinviaggioe ha commentato:
    Ciao Elvio , ti ribloggo perchè in questo momento della mia vita questa cosa mi riguarda e magari molti altri ci si ritroveranno ma a me sfugge la domanda perché ciò accade e cosa ogni nostro più piccolo incontro dove ci porterà? Io mi auguro che ci conduca più vicini a noi stessi ma potrebbe anche allontanarci da noi stessi e farci male, come sappiamo se ciò sarà bene o se sarà male, se ciò ci farà volare o cadere..-
    Oggi non è più un viaggio fisico il mio, oggi è un viaggio spirituale interiore in cui bisogna essere validi capitani perché è facile perdere la rotta, non basta seguire il cuore bisogna saperlo guidare verso la giusta direzione.
    Io ti aspetto Elvio al prossimo spiraglio che si aprirà in uno squarcio del mio cuore e della mia mente. A presto.

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    • Cara Phlomis,
      non so perché non risposi al tuo commento all’epoca in cui tu lo scrivesti. Vedo dalla data che ero in Colombia e sono sicuro che, trovandomi dall’altra parte del mondo (almeno…rispetto a dove mi trovo ora…hehehhe) mi riuscisse difficile trovare parole ed argomenti.
      Ora colgo l’occasione della ripubblicazione di questo post per leggere bene il tuo commento…e…si, credo di avere qualcosa da dire. Vedi, io credo che le cose che accadono, di per sé non siano né cose che ci avvicinino, né cose che ci allontanino a questo qualcosa che tu chiami “noi stessi”.
      Il me stesso su questa terra è in continua evoluzione e contiene dentro di sé già tutta la perfezione e la magia dell’universo. Le cose che accadono sono come degli spunti, dei suggerimenti, possono fungere da ispirazione e il fatto che divengano benedizione o maledizione dipende unicamente da che utilizzo ne facciamo. Così come l’energia atomica può accedere le luci di un ospedale dove si curano bambini, può anche deflagrare uccidendo migliaia di innocenti. Siamo noi che, come dici tu, dobbiamo dare la direzione a questi avvenimenti, densi di energia, affinché questa diventi costruttiva e non distruttiva. Un abbraccio.

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      • grazie per la tua bella risposta che mi fa pensare … tu hai un senso e un significato nella tua vita, io vedo il senso della mia vita, so che è bellezza, ma fatico a trovare un significato, la routine dei giorni, il lavoro poco soddisfacente, poco tempo per viaggiare, non mi lamento ma… sento che c’è qualcosa che non va…penso che sono io che dovrei buttarmi di più, senti…ne riparleremo, grazie Phlomis

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  3. Carissimo Elvio hai rimesso “l’accento” su un argomento a me caro: so che nulla avviene per caso so che la risposta è dentro di noi, ma in questo preciso momento del mio percorso chiamato vita non riesco a capire perché facciamo una strada fatta di perdite continue e perché i nostri figli dovranno soffrire dello stesso distacco. Spero trovare un senso. Buon “viaggio” a tutti!

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    • Cara Giovanna,

      se ormai non mi fosse già accaduto decine e decine di volte, definirei “curioso” il fatto che proprio oggi, scrivendo il prossimo spiraglio, io abbia scritto proprio cose assolutamente inerenti a quello che dici. Anticipando quello che spero di riuscire a sviluppare più profondamente nel post (in cantiere) credo semplicemente che il nostro sforzo di comprendere tutto con la mente risulterà sempre vano. Ci sono cose che possiamo comprendere solo su altri piani, su altri livelli di coscienza. Quindi, per quanto sia difficile rispondere a parole, con queste stesse parole che usiamo per la vita di tutti i giorni, credo che, provando a farlo, ci sia da dire solo una cosa, e cioè che siamo anime incarnate e che in realtà non esiste nessuna perdita. La morte è in realtà un passaggio verso un’altra vita, anzi, è molto di più, è semplicemente la stessa vita, che è una, unica, che continua sotto un’altra forma. Siamo sempre esistiti ed esisteremo sempre, questa è la verità. Siamo anime immortali. Soffriamo il distacco perché innanzitutto ci siamo attaccati. Quando morì mia nonna il prete, durante l’omelia, disse con un grande sorriso che i primi cristiani (“che erano molto più credenti di noi”, ricordo ancora con affetto questa umile precisazione) chiamavano il giorno della morte il “dies natalis”, ovvero il giorno della nascita o, rinascita. Quel prete, che oggi non c’è più, conosceva molto bene mia nonna, la conosceva fin da quanto era giovane e lo chiamarono a fare il parroco nel suo paesino in alta toscana. Ricordo che fu la prima volta, per me, adolescente, che attraverso il suo sorriso (e lui la conosceva bene!) pensai che forse la morte non era necessariamente un avvenimento così tragico come ci è stato insegnato. Del resto, se andiamo oltre la cultura occidentale, in molte altre culture il giorno in cui il corpo smette di vivere è celebrato come una festa. Non so se sono stato in grado di rispondere, ma so che queste parole sono sgorgate spontanee, così come il ricordo di quel giorno. Ti mando un grande abbraccio. Grazie per esser passata da questo luogo virtuale e non, per me così importante. Ciao!

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      • Grazie x aver cercato una risposta anche x me….io ancora devo maturare il pensiero che il realtà non si muore ma ci si trasforma,ancora mi sembra un paliativo ma forse un giorno accadrà, Un saluto cm sempre positivo!

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        • Figurati, io credo che non sia un’idea alla quale non si può arrivare tramite il pensiero, può essere però colta o sentita attraverso l’intuizione o il cuore, un abbraccio Giovanna 🙂

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  4. Concordo con cio’ che hai scritto, il libro di Zanon l’ho letto da pochissimo! Ciao,65Luna

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