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Lettera di una figlia ai genitori del mondo

Per la prima volta su Spiragli di Luce pubblico un guest post. L’autrice che per la prima volta ha deciso di collaborare col mio blog si chiama Merj Tauro. L’ha fatto con parole di una rara intensità, bellezza e profondità a cui lascio subito lo spazio che meritano.

Elvio Rocchi

Lettera di una figlia ai genitori del mondo – di Merj Tauro

Da quando ho scritto un post sulle anime Indaco (se non hai letto il post lo trovi qui: camminanelsole.com/quello-che-non-sai-riguardo-agli-indaco), ho ricevuto molti messaggi di genitori disperati, tristi e rassegnati per la piega che ha preso la vita dei loro figli.

In nome di tutti loro e molti di più, sento di scrivere due righe da figlia a tutte le madri e i padri e ve la dedico con tutto il Cuore. Grazie.

“Cara mamma, caro papà, lo so, avreste voluto un’altra vita per me. Avreste voluto che studiassi quello che mi consigliavate tanto, che facessi il lavoro che tanto volevate. Che prendessi quella e quell’altra decisione sotto il vostro sguardo vigile. E invece non ho fatto niente di tutto ciò. Niente. Ho scelto altro per la mia vita. Sono caduta. Ho fallito. Ho perso. E voi non avete potuto fare altro che guardarmi da lontano. Lo so, avreste fatto di tutto per proteggermi, per non farmi soffrire. Vi ho deluso tante e tante volte. Quanti sogni avevate per me? Cosa desideravate? Non questo vero?

Non voglio essere un peso per il vostro cuore, non voglio essere un dispiacere. Vi prego non consideratemi uno sbaglio vivente. Non potevo e non posso vivere seguendo i vostri insegnamenti. Dovevo fare i miei errori e sbaglierò ancora.

Capitemi per favore, cerco solo un po’ di comprensione. Non mi guardate come se fossi un fallimento. Non mi guardate con biasimo. Sono sempre vostra figlia. Sì, ci siamo un po’ allontanati, il nostro rapporto si è un po’ impoverito. Quante volte abbiamo litigato? Quante brutte parole ci siamo gridati? Le abbiamo pensate e portate nel cuore e covate e alimentate per tanto e sono rimaste lì a nutrirsi del nostro amore. Non sappiamo neanche più abbracciarci, darci un bacio tenero sulla guancia. Che imbarazzo vero?

Mamma, papà, vi chiedo scusa per tutte le volte che sono stata scortese, irrispettosa, arrogante e saccente. Volevo andare solo per la mia strada. Vi perdono per non avermi mai compresa fino in fondo, per non aver condiviso i miei sogni, le mie speranze, per non aver avuto la stessa visione delle cose almeno per un attimo. Non fa niente. Mi avete dato la cosa più preziosa al mondo: la Vita. E per questo vi sarò per sempre grata.

Possiamo ricominciare. Si può sempre ricominciare. La mia ascia da guerra la voglio seppellire, venite con me? Andiamo in giardino? Se volete seguirmi e scavare dovete anche voi abbandonare qualcosa. Sarebbe così difficile per voi se lasciaste andare tutte le aspettative che avevate e che avete su di me? Sarebbe così difficile per voi accettare le mie scelte passate, presenti e future? Sarebbe così difficile per voi abbandonare ogni preoccupazione nei miei riguardi? Me la caverò, ve lo prometto. Allora? Che dite? E’ troppo difficile? Penso di no.

Andiamo in giardino a seppellire le asce? Pianteremo un ulivo, insieme. Ricominciamo. Amiamoci e vogliamoci bene come quando io ero piccola e ci stringevamo senza un motivo. Sono sempre vostra figlia. Lasciate andare tutto, vi prego. Non è necessario essere in pena per me. Lasciatemi essere chi sono. Lasciatemi la libertà di essere me stessa. Di esprimermi, di vivere come voglio. Lasciate andare tutto. Non vi siete portati dietro quei macigni per tanto tanto tempo? Non siete stanchi? Vi aspetto in giardino. Non metteteci molto. Vi vorrò bene per sempre. ”

Perché questa lettera? Perché non si può pretendere che un’Anima viva seguendo delle precise indicazioni, un cammino imposto. Ci incarniamo per sperimentare. Sperimentiamo cose piacevoli e cose spiacevoli. Non possiamo fare niente contro la volontà dell’Anima se non Accettarla, Rispettarla e Amarla. Qualunque vita faccia tuo figlio, Accettalo, Rispettalo e Amalo. Non fa niente se vive completamente contro i tuoi principi e insegnamenti, non fa niente se ti ha deluso, se si è comportato male. Qualsiasi cosa ha fatto, apri il Cuore. E’ sempre tuo figlio.

Noi genitori siamo chiamati all’Amore Incondizionato e Puro. E’ facile amare incondizionatamente un neonato. E’ altrettanto facile amare un adolescente che ti manda a quel paese allo stesso modo? Assolutamente no. Siamo chiamati all’Amore. Questa è l’unica cosa che conta. Aprire il Cuore e amare perché è l’Amore la chiave di tutte le cose. Questa è la nostra vocazione.

Ringrazia quel ragazzo ribelle, ha preparato per te una strada in salita che ti condurrà all’Amore. Abbandona il giudizio verso i tuoi figli e verso te stesso. Hai fatto tutto quello che era in tuo potere, hai fatto del tuo meglio e va bene così. Non è colpa tua. Non è colpa di nessuno. E’ solo la Vita, è la Vita è bella. E’ piena di tante sfaccettature e noi non siamo nessuno per giudicare una di quelle. Non è necessario focalizzarsi in eterno su quello che è stato, sul male che hai fatto e ricevuto. Basta così. Arrenditi e deponi le armi.

Sforzatevi di vedere con occhi nuovi e freschi ogni cosa. Che l’Amore vi accompagni sempre.

Un abbraccio.

Merj Tauro

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Merj Tauro, abruzzese, alchimista, giovanissima madre e figlia, guerriera della luce ed indagatrice dell’anima, guarda alla vita ed al creato come un intricato, interessante e stimolante mistero da svelare. Appassionata dell’incessante lavoro su di sé, offre al mondo il suo illuminante sorriso, che spiana la strada per la trasmutazione del piombo in oro. Ha scritto per Cammina nel sole e, da oggi, anche per Spiragli di Luce. 

7 comments

  1. I figli si amano, comunque essi siano, ovunque vadano,

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    • Bravissima Penelope…e bellissimo commento, GRAZIE 🙂

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      • Grazie a te per aver postato le parole bellissime di Merj Tauro.

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        • L’ho fatto con moltissimo piacere…e pure io mi sono commosso 😉

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  2. È la lettera perfetta per tutti genitori di oggi è domani.(peccato che non sei anche tu mia figlia!). Sono rimasto senza parole! Complimenti ancora.

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  3. Pingback: Phil, dal giro del mondo al Gran Sasso – Spiragli di Luce

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